Quote:
Originariamente inviata da Isabella
certo che a veder quel tratto di fangazza scappa la voglia....
complimenti per il giro.
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Un pochino in effetti
Un paio di video delle puntate precedenti, qui siamo nel tratto di strada bloccato dopo Manali
http://www.youtube.com/watch?v=P8mR9w4_qc8
La preparazione dei dolci a Manali
http://www.youtube.com/watch?v=Id1AkXDqI_o
Giovedì 15
Mi alzo presto (ormai l’età si sente) e lascio a dormire il mio compagno di camera e vado a far colazione nella dining room della nostra GH: panorama spettacolare
voglio tornare indietro a Tandi che è 7 km a sud di Keylong, per fare il pieno e riempire le 2 taniche da 5 lt: da qui a Leh ci sono oltre 370 km e questa è l’ultima stazione di rifornimento. Prima di partire mi fermo ad osservare il lavoro di questi muratori indiani: alcuni spaccano le pietre e poi donne e uomini le portano per costruire un muro. Hanno dei bambini piccoli con loro, immagino che il servizio dell’asilo nido non esista in India, o perlomeno in queste zone. Uno degli addetti alla frantumazione dei blocchi ogni tanto scherza coi bambini.
partenza, sono solo 7 km….dopo 13 (ecco l’utilità del contachilometri), ragionevole dubbio: dove sto andando ?
dalla parte sbagliata ovviamente, torno indietro e stavolta imbocco la svolta giusta
Torno alla GH che gli altri stanno facendo colazione e poi ripartiamo. Io sono in coda e mi fermo per una foto alla città di Keylong
e poi via di nuovo verso l’ignoto, orizzonti e terre sconosciute…magari la moto non riparte.
Ho premuto il pulsante rosso di emergenza ? No
Benzina ? Appena fatto il pieno
Forse cambiando la candela, chissà. Tiro fuori i ricambi, tolgo il cappellotto , tiro fuori la candela di riserva: mannaggia è diversa…accidenti al noleggiatore. Spingere la moto fino alla città è un problema, visto che avevo attraversato un corso d’acqua profondo. Lasciarla lì coi bagagli non è il caso. Camminare coi bagagli…se proprio non si ferma nessuno.
Un’auto si ferma e gli chiedo se può andare a chiamare un meccanico dicendogli di venire lì. Dopo mezz’ora nulla. Allora fermo una motoretta e davvero la gentilezza è totale. Il signore mi accompagna in città, lasciando sua sorella che aveva in sella a dare un’occhiata alla moto. In venti minuti sono di nuovo lì col meccanico che cambia la candela. Gli faccio vedere la mia di scorta: è la stessa, bastava svitare il coprolino superiore. Capita ad essere ignoranti dal punto di vista meccanico.
Alla fine ho perso un paio di orette, parto sperando di recuperare gli altri del gruppo
alla fine mi riunisco al gruppo, si erano fermati da una Dhaba per il pranzo
abitazioni degli operai stradali
Io riparto per primo, col fatto che mi fermo più spesso degli altri a far foto è meglio che stia davanti
Pausa cricket
questo sasso si è proprio fermato in mezzo