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Vecchio 24-09-2010, 13:51   #2
Dogwalker
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Originariamente inviata da lukinen Visualizza il messaggio
Può darsi, ma io vorrei vedere una vera evoluzione innovativa del V2 Guzzi,
Oh, anch'io.
Io sono per la meccanica, e, come posso vedere fino a dove può arrivare il bicilindrico Ducati raffreddato ad aria, vorrei vedere fino a dove può arrivare il bicilindrico Guzzi. E penso che questo punto di arrivo sia molto più avanti di dove stà adesso.
Certo, io sono pure strano. Per me, se il bicilindrico della serie piccola (l'attuale 750) venisse adeguatamente sviluppato, la serie grossa potrebbe tranquillamente prendere posto nel museo, tanto:
1) il 90% dei potenziali acquirenti neanche sa che si tratta di due motori diversi (e quelli a cui frega sono ancora meno).
2) Ci fai le stesse cose (i 74mm di corsa del motore 750 basterebbero pure per un 1400, ed allargare i prigionieri in modo da consentirlo "it's not rocket science")
3) pesa 20 kg in meno del serie grossa ed è più piccolo dimensionalmente, così che le moto che lo montano, a parità di tecnologia impiegata, pesano dai 30 ai 40 kg, e oltre, in meno rispetto alla serie grossa

Il chè è sostanzialmente quanto fatto da Ducati, quando il piccolo della casa, il Pantha, divenne la base per utti i motori successivi.
La strada intrapresa da Moto Guzzi, purtroppo, è un'altra.

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Originariamente inviata da lukinen Visualizza il messaggio
non un cuore nuovo trapiantato, con un progetto che stravolga la tradizione.
Beh, ci sono cose che con un bicilindrico raffreddato ad aria, comunque, non ci potrai mai fare. Per quelle, ben vengano unità nuove.

DogW
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