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Originariamente inviata da Oldbiker
Se ne deduce, però, una triste realtà: mancanza di sicurezza nella logica di programmazione della centralina. Mi spiego: una volta che questa decide o causa lo spegnimento del motore, perché si è obbligati a ripremere il pulsante di avviamento? Un mezzo che si spegne in piena marcia, quindi in situazione di gravissimo pericolo, perché non riparte da solo, visto che è come se fosse sotto una colossale spinta, con marcia ingranata, accensione inserita ecc ecc? Mah!
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Ciao,
non ho capito bene cosa intendi per "partire da solo" nel senso che le nostre moto se la centralina è accesa e c'è batteria a spinta partono senza premere il pulsante di avviamento.diverso è se mi dici che per rimetterla in moto è necessario fare uno spegni accendi del quadro.
Da elettronico che lavora in automotive posso dirti questo:le centraline delle moto come quelle delle macchine sono aggeggi molto stupidi.Al loro interno non prevedono situazioni anomale diverse dall'ordinario e quindi qualsiasi cosa che le porta "fuori" dalla loro programmazione standard le manda in banana ed è necessario almeno almeno fare quello che si dice tecnicamente un "power cycle" (uno spegni accendi

) se non alla peggio un reset.Io lo verifico tutti i giorni qui al lavoro,avendo anche a che fare con i sw di programmazione.
Le stesse diagnosi lo sono per modo di dire perchè si capisce bene anche qui dal forum che la maggior parte dei problemi non viene rilevato.Questo perchè la diagnosi può essere una lama a doppio taglio.se fatta male può essere bloccante del veicolo nella maggior parte dei casi a seconda di quanto la casa costruttrice prevede grave il problema rilevato dalla diagnosi.gli sviluppi costano cari e allora è meglio avere una diagnosi "gnocca" che ti da poche e scarse informazioni.Unite poi alle officine che hanno poca voglia di sbattersi ne esce che le moto che circolano hanno problemi finchè qualcuno da Monaco non riesce a risolverli e mandano le info alle concessionarie.