Ah, Liz! In Alaska basta girarsi e chiedere al primo che passa che quello ti risponde "ma chi? L'italiano che s'è infilato sotto a una motoslitta?
In Alaska ho portato un gruppo di avventure. 2 settimane nette, auto a nolo, l'abbiamo girata un po' tutta con esclusione di Barrow/Prudhoe bay che per arrivarci son 900 di sterrato dritto noiosissimo e piattume. Poi arrivi e ti bevi la cocacola e ti mangi un burrito e c'è da rifare i 900 simpaticissimi.
In moto non ci andrei perchè per me viaggiare in moto presuppone due cose: 1 piacere di guida 2 illusione di conquista
In Alaska mancano entrambe, o meglio, sulla seconda c'è da parlarne.
Le strade sono noiosette, avrò contato una cinquantina di curve bellocce e niente più. Sterrati manco a parlarne: solo due tre pistoni max 200 miglia stramantenuti e relativamente trafficati. E hai la sensazione che la civiltà non ti smolli mai, neppure in mezzo al nulla più assoluto. Che c'è, eccome.
Insomma (e sto parlando del secondo punto) manca quella sensazione di sudamerica per me, africa o asia per altri. Le piste stagionali, un po' di culo da farsi, quella sensazione di conquista ad ogni km, di arrivare dove prima di te solo Atahualpa....
In Alaska mi sembrava di vedere tutto in vetrina. Bellissimo ma intangibile.
Nell'ottica di un viaggio di due settimane, beninteso. Perchè se prendi lo zaino e ti fai mollare al primo incrocio e tagli a est, di wilderness e avventura ne trovi quanta ne vuoi. Ma è un altro viaggio.
Insomma, bellissimo ma freddo.
I cieli invece davvero entusiasmanti.
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BabboAle ver. 2.0
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