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Originariamente inviata da paolobonato
Da alcuni anni facciamo così, riuscendo a condividere non solo le uscite giornaliere o di pochi giorni in Italia, ma anche qualche bel viaggetto all'estero, senza massacrare la sua schiena e la sua pazienza di zavorrina: si tratta solo di coordinare i percorsi con opportuni aeroporti (in particolare utilizziamo molto l'economica compagnia Ryan Air). Ad esempio due anni fa, al ritorno dal mio giro in Norvegia fino a Capo Nord, mia moglie mi ha raggiunto a Tampere (Finlandia) per visitare insieme San Pietroburgo e i paesi Baltici, ripartendo poi in aereo da Riga.
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La tua esperienza mi conforta. Ci ho pensato anch'io anche se finora non l'abbiamo mai fatto. Poi sui lunghi trasferimenti è meglio essere da soli, sia per i tempi che per la fatica.