nei twin paralleli la regolarità ai bassi (derivante dalla regolarità degli scoppi) e la minimizzazione delle vibrazioni tendono fatalmente a rappresentare
obiettivi antitetici, essendo la prima ottimizzata dalle manovelle a 360° (che possono anche consentire un unico comando distribuzione, e che, per il resto,
erogano come il boxer bmw, fatto salvo il bilanciamento naturale delle masse alterne che esso assicura e di cui quelli, al contrario, esasperano la negazione) e le seconde meglio contenibili con quelle a 180° (che però generano coppie che sforzano parecchio l'albero - come fa peraltro anche il boxer con il complessivo imbiellaggio, per via del disassamento dei cilindri e delle bielle tendenzialmente corte)
il rotax (ricordiamolo, fondamentalmente un tmax 800

) vuole suonare come un boxer per ragioni di psicologia del profondo, cioè di marketing, e mantenere una buona regolarità ciclica perché il mercato moto jap che va ad agredire l'f800 (come pure il tmax, ripeto senza ironie) è tutto fatto di 4 in linea, e un hornettista alla terza pistonata bassa torna con le chiavi a restituirtele: gli hanno detto che il bicilindrico scalcia ma il massimo che è disposto a tollerare è appunto quel quasi nulla di ruvidità dei paralleli con manovelle a 360°. gli unici due bicilindrici con cui concorrono gli F800, oltre al fratellone bmw, sono il TDM e marginalissimamente il Monster medio e la Shiver: ma in pratica solo il TDM, una gran moto che però commercialmente ed emotivamente è superata e si frega clienti da sé.
le manovelle a 180 sono la quadratura del cerchio col due tempi, invece.