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Vecchio 29-06-2010, 22:55   #208
gspollo
Mukkista in erba
 
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Giovedi 13 maggio 2010 - Kunya Urgench (TM) - Khiva (UZ) - 346km



La strada dalla locanda dove abbiamo dormito fino al confine con l'Uzbekistan è in condizioni pietose, è asfaltata ma è abbastanza stretta e piena di buche, non si riesce ad andare ad una velocità superiore ai 60/70 km/h. Passiamo Kunya Urgench dove sulla strada si trova il bel mausoleo di Turabeg Khanym del XII secolo



e dopo poche decine di chilometri arriviamo alla frontiera. Operazioni doganali di uscita dal Turkmenistan velocissime, non altrettanto si può dire per l'ingresso in Uzbekistan. Qui stiamo fermi praticamente più di tre ore nonostante il traffico di transito sia inesistente, solo noi, due tir e un pedone. Evidentemente l'attesa è funzionale ad una richiesta di "mance" per velocizzare il tutto, i doganieri comunque non ne fanno mai richiesta esplicita ma questa cosa diventa palese quando al momento del controllo bagagli a me fanno aprire addirittura la borsetta dei medicinali che mi porto dietro e controllano ad uno ad uno su una lista che hanno in mano se c'è qualcosa che non può entrare. Ovviamente non trovano nulla, più che aspirine, tachipirina e dissenten non ho; alla fine si stufano prima loro di noi e ci danno il via libera, non prima però di informarci che la dogana di uscita dall'Uzbekistan di Chernyaevka poco a nord di Tashkent sulla strada per Shymkent non è aperta al transito e quindi per entrare in Kazakstan dobbiamo passare dalla dogana di Yallama, nei pressi di Chinaz, che si trova circa 60 km prima di Tashkent. Bene, ringraziamo dell'informazione e via, Khiva ci aspetta. Percorriamo la strada A380 e cioè l'antica via della seta che passa attraverso compi coltivati e filari di gelsi fino a Biruni dove sulla carta ci deve essere la svolta a destra per Urgench e Khiva. Ovviamente lo svincolo non è segnalato, così lo perdiamo e andiamo oltre; ci accorgiamo dell'errore e ci tocca ritornare sui nostri passi per una ventina di chilometri, chiediamo informazioni sul posto e alla fine troviamo la strada giusta. Intanto è ora di riempire i serbatoi, e qui cominciano i problemi che mai avremmo immaginato di trovare. Si fa fatica a trovare benzina. La cosa strana è che i distributori e le stazioni di servizio ci sono e sono anche numerosi, il problema è che o sono chiusi o non hanno la benzina o non te la vogliono vendere, un mistero che non siamo riusciti a capire; alla richiesta di spiegazione del perchè di questa mancanza di disponibilità di benzina tutti ci hanno risposto che non è vero che il problema sussiste. Boh, sarà forse una manovra politica, visto che si sta rapidamente espandendo l'uso del gas per autotrazione al posto della benzina, e vogliono spingere su questo tipo di carburante... però di automobili e mezzi a benzina ce ne sono ancora tanti in circolazione... Comunque, nonostante tutto, tra un distributore aperto con pompe a mano



e il mercato nero con bidoncini dell'acqua minerale da 5 litri pieni di una benzina trasparente come l'acqua che si nascondono e non sono facili da individuare ai bordi delle strade, siamo riusciti sempre a riempire e andare avanti...Tiremm innanz, diceva Amatore Sciesa...
E così, imboccata la strada per Khiva ecco che ci tocca superare il fiume più importante del paese, l'Amu-Darya, su un ponte provvisorio di barche che non si capisce come fa a resistere alla corrente dell'acqua e al peso dei mezzi che ci passano sopra, con una pavimentazione in lamiera lucida scivolosa all'inverosimile.



20km/h e spesso giù i piedi, riusciamo a passare dall'altra parte; intanto il ponte serio in cemento armato è in costruzione là in fondo. Arriviamo a Urgench, capoluogo della omonima regione e città abbastanza estesa. Abbiamo necessità di acquistare valuta locale perciò ci fermiamo a chiedere strada per raggiungere una banca in città. Come al solito anche qui c'è quello che si offre di farti strada davanti con l'auto. Daniele entra in banca per cambiare i soldi e ne esce con le tasche piene, il sum, la valuta locale, ha un valore unitario molto basso ma la cosa incredibile è che il taglio massimo delle banconote è di 1000 sum che equivalgono a circa 0,60 dollari; ne abbiamo cambiati 100 dollari a testa, pertanto il portafoglio scoppia e non si sa più dove mettere i pacchi di banconote...
Ora dobbiamo farci indicare la strada per Khiva e qui un altro uzbeco si offre di portarci con la macchina fino all'uscita dalla città e meno male... non abbiamo trovato una indicazione scritta per Khiva, nonostante sia una località turistica di prim'ordine. Evidentemente non sono molti i turisti che vengono con i mezzi propri da queste parti...
Arriviamo a Khiva alle 6 del pomeriggio circa, la ricerca del posto da dormire per 2 notti si rivela più difficile del previsto e richiede un'ora buona di tempo: tra bed and breakfast e alberghi sembra che siano tutti abbastanza pieni. Infine riusciamo a trovare un'ottima sistemazione all'interno della cittadella storica, l'Ichon-Qala; le moto vengono parcheggiate all'interno dell'hotel, nell'androne proprio di fronte alle porte delle nostre camere, meglio di così...



Finalmente il meritato relax serale, l'indomani giornata di stop motociclistico e visita della città.
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R1150GS ADVENTURE - 2003 "la mukkona"
R1100S replika randy mamola - 2003 "la mukkina"

Ultima modifica di gspollo; 30-06-2010 a 08:58
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