Morale della favola... facendo giustizia di alcune credenze che non hanno riscontro nel diritto, ovvero:
l'obbligo della contestazione immediata (vi sono miliardi di eccezioni giuridicamente riconosciute, quindi questo argomento non ha praticamente speranze);
la taratura annuale dello strumento (non v'è alcuna norma che obblighi le amministrazioni a tale incombenza);
la competenza territoriale (le polizie municipali, in pratica, possono agire a proprio piacimento nell'ambito del territorio comunale, salvo che non si parli di autostrade);
resta come argomento praticabile solo la mancanza della presegnalazione, oppure il non conformità del cartello o del suo posizionamento, oppure l'occultamento della postazione.
Ovviamente, per avere la possibilità di veder riconosciute le proprie istanze di fronte al giudice di pace o al prefetto, è necessario produrre evidenti e inconfutabili prove documentali e/o testimoniali a supporto della propria tesi.
E in ogni caso, nel momento stesso in cui ci si imbatte in una postazione irregolare, piazzarsi nelle vicinanze, fotografare e filmare a tutto spiano e chiamare subito i Carabinieri, i quali, se proprio non hanno altro da fare, potrebbero pure intervenire sul posto e accertare quanto segnalato.
Ovviamente, a ciò bisogna far seguire le opportune segnalazioni a sindaci, prefetti, giornali locali e associazioni di consumatori.
Quando il gioco si fa duro, i duri devono entrare in gioco.
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La mia moto puo' avere un numero qualsiasi di cilindri, basta che siano due.
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