Venerdi 7 maggio 2010 - Tehran
Giornata da turisti podalici. E finalmente, ci volevano quattro passi per riattivare la circolazione del sangue agli arti inferiori. Subito ci si pone un problema: come attraversare a piedi viali con 4 corsie per senso di marcia invase da tutto ciò che può muoversi su ruote e che sfreccia senza sosta? Facile: senza indecisioni ci si butta in mezzo al traffico mantenendo una andatura costante e tenendo fisso lo sguardo sui mezzi che sembrano investirti ma in realtà ti sfiorano solamente e ti scansano. Sulle prime ci vuole coraggio e segui i passi di qualche indigeno del posto, poi capisci come si fa e vai tranquillo di tuo, abbiamo imparato anche questa!!
La prima visita del mattino è dedicata al palazzo del Golestan, residenza della famiglia dei Qajar nel '700 e poi durante la dinastia Pahlavi usato come palazzo di rappresentanza.
All'esterno si presenta come un palazzo decorato da maioliche colorate
ma sono gli interni dei vari saloni che lasciano a bocca aperta: è tutto rivestito da mosaici a specchi che creano fantastici giochi di luce; il trono è in alabastro
le sale di rappresentanza sono enormi e con pavimenti ricoperti da tappeti da favola
Piacevoli anche i giardini del cortile interno
Di fronte al Golestan si trova il bazar che però è chiuso essendo venerdi, pazienza, lo visitiamo ugualmente cercando di immaginare il brulicare di genti e affari dei giorni migliori...
Poi è la volta del museo archeologico dove si trova una copia della stele di Hammurabi (la foto era verticale ma qui è venuta così, boh?!?)
Per le strade, sulle recinzioni dei palazzi pubblici spesso si trovano richiami all'islam
E' ora di una sosta al parco pubblico, che comprende anche un piccolo zoo
Nel pomeriggio ci dirigiamo verso la parte nord della città dove si trova il museo della ceramica nella ex sede dell'ambasciata egiziana, uno dei palazzi più belli della città, soprattutto internamente. Interessante l'allestimento ultramoderno del museo in un edificio storico e antico.
Ancora più a nord troviamo gli insoliti murales dipinti sui muri di cinta della ex ambasciata degli USA, che evidenziano i rapporti non proprio amichevoli tra i due stati
Alla fine, anche oggi abbiamo macinato chilometri, con le nostre gambe però; decidiamo quindi di rientrare all'albergo provando la metropolitana, dove ci sono anche i vagoni riservati alle donne. I treni sono piuttosto affollati, sono nuovi e ben tenuti. Prima di partire però c'è un blackout elettrico dove si spegne tutto, anche le luci della stazione e del treno, qualche mugugno di disapprovazione dei passeggeri, ma il tutto si risolve nel giro di 5 minuti.
Alla fine riposo anche per i cavalli di san Francesco...