Provata abbastanza bene tra val d'orcia e Amiata, la settimana scorsa
(stavolta con annessi riflessi video, qui mio , e
qui del compare) nell'ambito della mia rassegna di recensioni
"vecchie ciabatte con infimo standing per barboni incapienti ma che, in moto, ci vanno". Una 900 i.e., in configurazione di scarico 2in1 molto dimagrante alla bilancia e all'occhio, molto chiassosa e appagante all'orecchio, ma non so quanto legale.
Motoretta splendida da quasi ogni punto di vista, ritmi piuttosto brillanti e mai sotto i 20km al litro, comportamento dinamico onestissimo e appagante, svelta e facile, notevole comfort di marcia nel tempo. Frenata galattica per potenza e dosabilità, per la categoria a cui appartiene, e castagna micidiale e al contempo gestibilissima nel regime 3000-6000 anche grazie al peso ridotto. Il comparto sospensioni, pur essendo probabilmente identico a quello della vecchia fazer 1000 a carburatori, alla prova dei fatti qui funziona molto meglio: il mono (e ha 60.000 km!) non pompa praticamente mai, e la forcella fa decorosamente il suo mestiere anche se non fa certo gridare al miracolo.
In città (per chi ha interesse) è un fuscello: strettissima tra le gambe, sgattaiola bene e ha una eccellente battuta di sterzo.
Si fa prima a dire cosa non convince del tutto: nelle curve da seconda, riprendere in mano il gas senza un appoggino di frizione è lievemente fastidioso a causa della non eccellente linearità ai bassi-bassi regimi (in questo aiuta essere in discesa). La protezione aerodinamica (e intendo anche l'assenza dei paramani) potrebbe facilmente migliorare. La forcella, per funzionare bene sulle sollecitazioni di puro carico, va precaricata talmente tanto che nella funzione ammortizzante, sulle sconnessioni, diventa secca ed esageratamente dura.
Dimenticavo il difetto principale connesso a questa moto: un'assai ridotta scelta di gomme, forse destinata a ridursi ancor di più in futuro, e una totale assenza di proposte stradali un tantinello sportive che a qualcuno potrebbero invece interessare. (Mi dicono molto bene delle Avon Storm, su questa moto.)
Volendo vedere proprio il capello, poi, le pedane sono un fiiiilo più basse (piolini compresi) di quanto nella bella stagione la moto autorizzi a "osare"; la frizione idraulica non guasterebbe; nelle curve molto lente, soprattutto quando si vuole rallentare ulteriormente rispetto a quanto preventivato all'inserimento, il manubrio tende a cambiare improvvisamente comportamento diventando più "pesante" e manifestando una tendenza a chiudere leggermente che per il resto è del tutto assente. Ma parliamo veramente di sesso degli angeli: ma non quelli normali, quelli castrati
Vibrazioni? Sarà.... io trovo ben meno sopportabili quelle ignobilmente sibilanti, al manubrio, in alta frequenza, che affliggono diversi 4 in linea, anche in casa Yamaha...
La consiglio vivamente a chiunque con pochi soldi e costi di gestione modesti voglia una moto versatile, nata ricca (e si vede!!), adatta a ospitare senza remore passeggero e bagagli, agile in città e in grado di dire la propria sia nelle curve, sia nel primo centinaio di metri dritti dopo.