Certo, la voglia di staccare la spina, il desiderio di vedere e conoscere posti nuovi, il bisogno di nuove mete, tutto vero, ma il farlo in moto, a parte il piacere intrinseco che ti dà andare per la strada con le due ruote, che solo loro ti fanno godere ogni metro della strada che fai, perchè ogni metro è vissuto, valutato, interpretato dalla tua guida, oltre a tutto questo, secondo me, imbarcarsi in un viaggio in moto, non necessariamente avventuroso eh, basta anche una vacanzetta di una settimana, credo abbia anche il significato di volersi mettere in gioco in modo più ampio. Ma quanto più comodo e rassicurante sarebbe partire in auto, riparato e protetto dentro l'abitacolo che per tanti di noi è quasi una stanza in più di casa nostra. Con la possibilità di portarsi dietro di tutto. Ecco, e invece mi metto in gioco. Nudo e crudo di fronte alla strada, al freddo, al caldo, alla pioggia, al rischio di scivolare o di perdere l'equilibrio. Via, solo con quelle 4 acche indispensabili che mi posso caricare sulla moto, via tutto il superfluo, un ritorno all'essenzialità e ai capricci del tempo. Mi metto in gioco, vediamo se c'ho ancora palle per sapermela cavare. In fondo è una verifica di sè stessi, delle proprie capacità, del proprio spirito di adattamento, in fondo del proprio carattere. Se volete testare un'amicizia o ancora meglio un rapporto di coppia, andate a farvi una vacanza in moto, meglio ancora con la tenda, se riuscite a non mettervi le mani addosso per 15 giorni potete affrontare qualsiasi difficoltà della vita prossima ventura.




