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Vecchio 09-05-2010, 00:46   #64
navigatorediterra
Pivello Mukkista
 
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predefinito Las Americas 2009=10

Granada-Nicaragua 4 maggio 2010

...... alle 7 è già buio pesto ed io, preoccupato ma comunque fiducioso, sono puntuale per le operazioni di carico.

Immaginavo che si presentassero almeno in sei; invece sul gommoncino di solo 4 metri e 20 "fuori tutto", sono solo in tre, ovvero, tutto l'equipaggio del veliero Stalhratte: due tedeschi ud una robusta svizzerona di sana e robusta costituzione.

Ora che tutto si deve concretizzare però, piuttosto impensierito chiedo come abbiano intenzione di agire per farci entrare Thelma in quel "canotto"???
Mi propongono, dopo averlo adossato al molo, di calarla di peso all'interno...

"Ma siete matti!?!?!?

Ludvik il capitano dice che le hanno caricate tutte così...

Certo posso crederlo, ma mai hanno maneggiato una moto così pesante ed ingombrante come Thelma!

Mi oppongo fermamente, preoccupato a salvaguardare le regina ovviamente ma... non di meno l'incolumità di tutti gli operanti!
Fortunatamente, considerata l'eccezzionalità del carico ben presto anche loro convengono che bisogna escogitare qualcosa di diverso...
Dal canto mio, sempre più consapevole che per raggiungere Panama in tempi brevi ed a costi contenuti non ci sono altre soluzioni, mi spremo per trovare una soluzione...
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Sul canotto, oltre a cordame vario hanno portato un solido tavolone di circa 3 metri..
Ecco si... potremo togliere il motore del gommone, adossarlo al molo da dietro, ed usando il tavolone come scivolo, entrare nel canotto...

Sì, l'idea mi "agguanta" e trova l'approvazione di tutti...

Intanto si è radunato un cappanello di curiosi, ed in meno che non si dica li coinvolgo tutti.

Nicole, la svizzerona, tiene dura la tavola; Roland, alto 2 metri, sale sulla moto. Con le sue lunghissime gambe riuscirà prima di me a trovare l'appoggio in quel metro di vuoto che si viene a creare...
Io coordino i presenti, istruendoli sui punti in cui fare forza nel caso il bestione si dovesse sbilanciare....
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L'unione fa la forza ed è così che quello che a prima vista mi era sembrato impossibile si trasforma in realtà...

Ora sfiliamo la tavola da sotto e... che altro aggiungere?????

YEAAAAAAAAAAHHHHHH!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Insieme a mille raccomandazioni, li informo come legarla per issarla sul veliero. Per mancanza di spazio e per meglio sorreggerla, Nicole sale a sua volta sulla moto. Ludvik rimonta il motore ed insieme al prezioso carico in un attimo scompaiono nella notte senza luna...
Io inerme, seguo finchè posso la schiuma bianca prodotta dal fuoribordo, poi prendo un taxi per tornare in albergo.
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L'indomani mattina l'appuntamento è alle 8, per salire a bordo e salpare verso nuove esperienze...
Certo sono ansioso di viverle ma... questo vuol dire abbandonare definitivamente la magica Cartagena; questa "savorosa" Colombia, e più in generale il sud America, che da ben 8 mesi mi sta regalando momenti fra i più intensi della mia vita....
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Lo Stalhratte è un vecchissimo bialbero di 30 metri. Quando mi dicono che è stato varato nel 1903 quasi non ci posso credere !!?!?!
Quante storie potrebbe raccontare in questi 107 anni di navigazione... Osservandolo nei dettagli trabocca di quel fascino ammaliante che sale da tutte le cose molto vissute...

L'equipaggio non è da meno.
Ludvik, il capitano, ha il mare nel sangue. Istrionico e gioviale come un vero marinaio, ha tutto il carisma del capitano.
Roland seppur con i suoi due metri di altezza, si muove sulle scalette di corda con l'agilità di un gatto.
Ed infine Nicole, la svizzerona, possente come una giavellottista è una ragazza dolce e molto amabile, ma con l'energia e la forza di due robusti uomini!!!

Io?????
Faccio conoscenza con gli altri 13 passeggeri, più che altro inglesi ed australiani ma, non appena il veliero prende il mare aperto e comincia a dondolare... povero me... in balia delle onde mi assale subito un tremendo mal di mare...!!!! :-(((
Sforzi di vomito, perdita dell'equilibri e mal di testa...
Incapace di far fronte ad una situazione per me nuova, devo per forza stendermi!

Sembrerebbe che sono l'unico a soffrirne, e l'idea di passare tre giorni così, senza neanche poter mangiare per non vomitare, mi è deprimente...

Disteso sotto coperta nella branda che mi è stata assegnata rifletto...
A dire il vero c'è una forza che mi sale da dentro, e che mi soccorre in tutti i momenti di difficoltà... ovvero... nella consapevolezza di essere un uomo normale, ho imparato ad accettare tutte le mie debolezze.
E così, so che presto affiorerà alla mia mente l'idea migliore per minimizzare gli effetti di questa incresciosa situazione...
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Passata neanche un'oretta ricomincio a ragionare, ed a fare pensieri positivi.
Per esmpio????
Mi gongolo tirando le somme di questi 8 mesi di sud America.
Qualche scon***** certamente c'è stata ma... quante gratificazioni!
E a dirla tutta ci metterei anche la ciliegina sulla torta!!!:-))

"Però... che bel carattere che hai Italo... anzi, sei grande: non foss'altro per quegli innegabili 188 cm che ti ritrovi ad avere!!!"
Eh eh... ridacchio soddisfatto steso in branda più morto che vivo...

Ora però, con il morale ritrovato analizzo il presente e ripenso alle ultime parole scambiate con Ludvik prima di cadere in questa sorta di catalessi.
Cioè, ad una mia precisa domanda rispose che le miglia che ci separano da Panama sono circa 180, e che, aiutati dal motore di cui il veliero è dotato viaggiamo ad una velocità di 6-7 nodi.
Facendo la divisione le ore di navigazione dovrebbero essere 27-30!
E allora perchè mi ha detto tre giorni?!?!?!

"Boh...!!" concludo laconico
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La notte comunque riesco a sonnecchiare, e, nel primissimo pomeriggio del giorno successivo il veliero smette di pendolare...

"Mah.... che strano!????" penso

Il motore si spegne ed avverto un rumore di catena che scorre...
"Forse stanno gettando l'ancora????" mi chiedo senza riuscire a darmi una spiegazione...
Subito dopo avverto l'inconfondibile SPLASH di qualcuno che si è tuffato....

"Ma che kazzo sta succedendo?????¨
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Con la barca ferma immobile per un motivo che ancora non so spiegarmi, mi rimetto in piedi scoprendo con piacere che la brutta dolenza è completamente scomparsa...
Ora per darmi quelle risposte di cui ancora non sono in grado, non mi resta che riemergere dalla pancia del veliero e....

"WOOHH!!!!! Non ci posso credere...????????????"

Attorno a noi un'infinità di isolette di sabbia bianchissima con qualche palma di cocco al centro...

Esterrefatto ed ancora incredulo continuo a guardarmi attorno...

"È BELLLLISSSIMOOOO,,,!!!!!"

Nel mar Caribe, e più precisamente nell'arcipelago di san Blas, mi sento inserito in una scenografia dela pubblicità Valtour...
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Tutti si stanno tuffando e Blake, un australiano di Sidney, sta facendo dei back flip da capogiro.
L'acqua non è il mio elemento e raramento sentro il desiderio di entrarci, ma qui.... lo sento eccome!!!
In un attimo indosso il costume e rassicurato da una sorta di salvagente mi butto...
"Aaaah che goduria... avrà almeno 30 gradi!!!"
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Per la sera è organizzata una grigliata sull'isoletta più vicina ma... è li che ho la sorpresa più grande...
Parlando con gli altri scopro che tutti sapevano di questa sosta, solo io non ne ero a conoscenza!
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ah ah ah ah ... ed ancora sorrido e penso:
"... e grande è anche il tuo modo di viaggiare Italo, sempre a prendere solo ed unicamente le informazioni indispensabili, e seppur con l'esperienza del viaggiatore navigato, continuare a stupirti proprio come un bambino!!" :-))))
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