Sono d'accordo: il modo migliore di fare prevenzione sarebbe quello di occultare TUTTI gli autovelox. Stessi discorso vale per le pattuglie con telelaser: invisibilità più assoluta, proprio per non dare corda ai furbetti che approfittano della presegnalazione per andar piano soltanto lì e subito dopo invece ci danno dentro come dei matti.
Questo comporterebbe come ovvia conseguenza la consapevolezza, da parte del guidatore potenzialmente indisciplinato, che potrebbe essere beccato in qualsiasi momento e senza preavviso.
Del resto, è esattamente come si faceva prima del decreto del ministro Bianchi.
Il quale ministro, però, si decise a decretare nel modo che sappiamo proprio perché si rese conto che troppe amministrazioni locali ci stavano marciando in maniera esagerata, avvalendosi in maniera formalmente corretta ma comunque VERGOGNOSA della possibilità di variare in maniera assolutamente discrezionale i limiti di velocità nelle strade extraurbane, proprio al fine di attuare il lucrosissimo giochino "chi siete? quanti siete? dove andate? cosa portate? UN FIORINO!"
E allora: OK per autovelox e telelaser completamente e sistematicamente occultati, e senza alcun obbligo di presegnalazione. Ma solo alle seguenti condizioni:
1. eliminazione della facoltà finora concessa alle amministrazioni locali di variare a loro piacimento i limiti di velocità rispetto a quanto stabilito dal codice della strada, ma autorizzazione concessa esclusivamente dalla prefettura, per un periodo di tempo ben determinato e comunque dopo attenta valutazione della richiesta MOTIVATA da parte dell'ente titolare della strada oggetto della richiesta;
in altre parole: nei centri abitati si va a 50, punto; e sulle strade extraurbane si va a 90, punto;
2. eliminazione TOTALE della quota dei proventi delle infrazioni destinati agli enti proprietari della strada in questione, ma devoluzione TOTALE di detti proventi a favore del fondo per le vittime della strada, oppure per finanziare opere di miglioramento e/o messa in sicurezza delle strade;
in altre parole: se vuoi fare prevenzione la fai, ma NON per lucrarci sopra;
3. obbligo di contestazione immediata dell'infrazione, a meno che non si possa dimostrare validamente in sede di eventuale ricorso una OGGETTIVA impossibilità tecnica a far ciò, eliminando il disposto normativo che dà agli organi di polizia preposti la facoltà di predisporre l'attuazione dei servizi in maniera insindacabile rispetto alle loro modalità di esecuzione;
in altre parole: se hai a disposizione x unità di personale, fai il piacere di utilizzarle per benino, altrimenti... desisti;
4. obbligo di inviare, in caso si impossibilità di contestazione immediata, entro 10 GIORNI dalla data del verificarsi dell'infrazione, il verbale di contestazione all'indirizzo di residenza dell'intestatario del veicolo coinvolto;
in altre parole: se ricevo il verbale a casa, devo farlo entro un periodo di tempo che mi consenta almeno di RICORDARE quando e dove sarebbe avvenuto il fatto.
Sussistendo i punti 1. 2. 3. e 4., nessun problema: via libera agli autovelox travestiti da cespugli, da pali della luce o da astronavi extraterrestri. E mettiamo pure un autovelox ogni cento metri: la cosa non mi darebbe alcun fastidio.
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La mia moto puo' avere un numero qualsiasi di cilindri, basta che siano due.
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