LAS AMERICAS 2009-10 di Italo Barazzutti
Cuzco -Perù 11 marzo 2010
C'è un silenzio surreale questo giovedì mattina per le vie di La Paz.
Urla, rumori di clacson e schiamazzi di ogni genere che riempiono le strade 24 ore al giorno, sono increbilmente tacitati...
" Ma che diavolo sta succedendo??" penso appena aperto gli occhi prendo coscienza della situazione.
"Boh" mi rispondo "ma presto lo saprò!" concludo laconico mentre mi alzo dal letto e preparo ad andarmene.
Gli choffeurs, ovvero gli autisti di camion, autobus, taxi e mezzi pubblici in genere che in Bolivia ricoprono almeno il 95% del parco circolante, hanno indetto un fermo totale di due giorni per protestare contro il governo che, considerati gli ultimi gravissimi incidenti successi ha deciso giustissimamente di sanzionare la guida in stato di ebbrezza!
Effettivamente la città appare paralizzata e per le strade si gioca a pallone...
Mi dicono che hanno istituito dei posti di blocco nelle vie di accesso alla città e prendono a sassate chi non rispetta lo sciopero...
Parlando con la polizia mi raccomandano di stare molto attento ma, se non da parte di qualche ubriaco, escludono che in moto potrei avere dei problemi...
Vabbè, ho deciso di partire oggi e con cautela mi avvio.
La tappa di oggi non è molto lunga, solo 150 km per raggiungere la cittadina di Copacabana sul lago Titicaca.
Posto a 3900 metri di altezza è il lago più alto del mondo!
Effettivamente posti di blocco ce nè diversi ma, alla boliviana direi!
In alcuni la carreggiata è cosparsa di pietre, rami, tronchi d'albero e bottiglie rotte.In altri invece hanno disposto i mezzi in modo tale da bloccare il traffico...
Ovunque gli autisti accampati, seppur sotto la pioggia passano il tempo a bere ed ubriacarsi...
Su due ruote fortunatamente riesco sempre a trovare il varco, e diplomaticamente con il pollice alzato in segno di solidarietà con la loro protesta... me la svigno!
Ora invece il problema è più serio...
Da lontano vedo un ponte chiuso al traffico per lavori.
"Nooooo!!!!" penso preoccupato; e ben conoscendo la Bolivia già mi avvillisco pensando all'incombenza che mi aspetta...
Come immaginavo bisogna guadare il fiume e non c'è altra soluzione.
Piove e fa un freddo cane!
Preoccupato, ma risoluto ad affrontarlo nel migliore dei modi percorro il tratto sterrato che mi conduce al guado e mi fermo a studiarlo...
È largo un'ottantina di metri. Non sembra molto profondo ma il fondale pare essere costituito da ghiaione di riporto, quindi molto cedevole; inoltre la rampetta di imissione è molto angolata.
Dovrò entrare piano per via del notevole sbalzo posteriore di Thelma, quindi tenerla allegra per non farla sprofondare.
Mi assale un brutto presentimento...
Mi lancio ma haimè, quando accelero Thelma affettata dall'altitudine e dalla benzina povera di ottano non reagisce. Sprofonda nel ghiaione e tre metri più avanti sono già inesorabilmente fermo!
Con i piedi in ammollo nell'acqua gelida cerco di sfrizionare per uscirne ma... la realtà è che Thelma non ha la potenza necessaria...
KAAAAZZZZOOOOO!!!!!!!!
Sono bloccato in mezzo al guado e con la moto sprofonadata non riesco neanche a estendere il cavalletto laterale per scendere e cercare aiuto!
Fermo sulla moto in mezzo all'acqua mi sento decisamente in una brutta posizione...
Ben presto però scorgo con la coda dell'occhio un'auto imboccare la stradina e dirigersi verso il guado...
Lo fermo con la mano; l'autista si sporge dal finestrino e gli spiego la situazione. Capisce al volo e non esita a togliersi scarpe e calzini; si rimbocca i pantaloni e si fionda nell'acqua gelida ad aiutarmi...
Quando sono dall'altra parte WOH! Salto dalla gioia!!!
Mi fermo, aspetto il mio "angelo custode" e lo ripago con 10 boliviani (1euro!!) se li è davvero guadagnati...
Lui è soddisfatto, io??? Molto ma molto di più...!!! :-)))
Ora però con gli stivali pieni d'acqua sotto una pioggia che non molla un attimo comincio ad essere gelato come un baccalà!
Patisco le pene dell'inferno a percorrere quegli ulteriori 140 km ma quando dal colle scendo verso Copacabana...
È una lingua di terra che si insinua nel lago terminando con due collinette di diversa altezza.
La cittadina, parte arroccata sulle colline, lambisce il lago da entrambe i lati del promontorio...
È DI UNA BELLEZZA STRAORDINARIA!!!
Quasi ridotto ad un blocco di ghiaccio, fortuna vuole che trovi subito un alberghetto con una bella doccia bollente.
Aaaahhh che sollievo... non ne uscirei più da questo getto caldo e ristoratore...!!!
Due giorni, giusto il tempo di godermi incredibili panorami ed asciugare gli stivali prima di dirigermi verso l'adiacente Perù.
Al confine, una piccola prebenda per chiudere un'occhio sulla mancanza di un'assicurazione internazioneale e me la filo in un attimo.
Percorsi i primi km subito mi balzano all'occhio le differenze. Le popolazioni adiaceni al lago Titicaca sono tutte di lingua Aymara. Hanno usi e costumi molto simili ma i peruviani sono molto più tranquilli, sorridenti e gioviali. Sebbene i villaggi abbiano le stesse fattezze qui appaiono più ordinati e puliti.
È domenica ed in un mercato, con un po' di diplomazia riesco a cogliere degli scatti eccellenti.
... e non mi sento affatto odiato!
Superato Puno e Juliaca, sul passo a 4336 sta nevicandoi che è una bellezza ma Thelma, già con il primo rifornimento di benzina a 90 ottani mi ringrazia ampiamente...
Mi chiedo quanti ottani abbia in realtà la benzina boliviana???
Strada facendo sono evidenti i danni delle recenti alluvioni che hanno colpito il Perù.
Risalendo il continente verso nord, sulla cordigliera mi mantengo sempre a notevoli altitudini ma il clima cambia decisamente...
Cuzco è una delle città coloniali più belle del sud America ma purtroppo, ben presto trovo conferma che l'adiacente Macchi Picchu è chiuso fino alla fine di marzo! :-(((
Vabbè, mi perderò anche questo ma intanto, mi diverto qualche giorno a perdermi in calli e viuzze che caratterizzano questa splendida città :-)))[/COLOR]
|