LAS AMERICAS 2009-10 di Italo Barazzutti
Oruro Bolivia 24 febbraio 2010
L'aereo è come il computer, freddo e schematico. Entrambi ti proiettano da una realtà all'altra senza darti il tempo di rendertene conto...
Li odio entrambi ma, da uomo integrato in questa società haimè... ne sono succube!
È così che a velocità quasi supersonica mi sono concesso qualche giorno a casa: giusto il tempo per risolvere alcune questioni che richiedevano la mia presenza e salutare mia madre.
Dovevate vederla "radio Siberia", era fuori di se dalla felicità di rivedere il suo "piccolo"!! Eh eh
Eppure in questi oltre sei mesi lontano da casa mai una volta si è lamentata; e, quando le ho paventato l'idea, a fine viaggio, di un possibile trasferimento in altri mondi, sapete che mi ha risposto???
"Dove vuoi figlio mio, basta che ti sappia felice!!"
Che dire, mi aspettavo qualche seppur flebile lamentela, invece con questa risposta mi ha lasciato di stucco!!
Mia mamma... ecco da dove deriva tutta la mia forza d'animo: dalla certezza di un amore e di un sostegno che non si esauriranno mai...
====================================
Al contrario dell'aereo invece, la moto è senza dubbio il mezzo di trasporto piú esaltante ed intrigante che ci sia...
SIETE TUTTI D'ACCORDO CON ME VERO?????
Certo quando piove piove sul serio, e sotto il sole cocente il calore che sale dal motore ti arroventa i maroni; ma... vuoi mettere...
Puoi osservare i colori, sentire gli aromi. Ad andatura turistica riesci a distinguere il canto degli uccellini ed il gorgoglio del torrente...
Puoi accelerare gagliardo per superare chi ti precede, e provare il brivido di una bella piega... Senza esagerare ovviamente.
Osservare attentamente il manto stradale per prevenirre eventuali situazioni di pericolo poi, mi fa sentire vivo: con un cervello che ragiona e codifica informazioni ancor più velocemente di un moderno computer, ed al contrario di esso, un cuore che batte in sintonia con le percezioni...
Che figata la nostra amata motocicletta!!! :-))
Fattosta che domenica 21 febbraio dopo un mese e mezzo passato diversamente, ho tolto il telo a Thelma.
La regina era li tal quale!
Così, tutta sporca e piena di cicatrici, mi ha dato una così bella e rassicurante sensazione...
Una navigatrice di terra autentica, pronta ad accompagnarmi in capo al mondo!
Allo start ha avuto qualche esitazione devo ammetterlo, ed i primi metri sono stati claudicanti; ma una giusta regolata alle gomme e qualche km sono stati sufficienti per recuperare quel feeling: come se il nostro viaggio non si fosse mai interrotto...
Òggi è una giornata importante, non solo per la ripartenza, ma perchè ripercorrendo al contrario la medesima strada per raggiungere Santa Cruz, avrò modo di godere nuovamente dell'ennesimo "gioco di prestigio" di questa fantasmagorica America!
Da Cochabamba, posta a 2700 m la strada comincia salire. Il paesaggio è piuttosto secco tanto che il fico d'india è una pianta molto comune.
Attorno ai 3000 il paesaggio si fa tipicamente montano. Il pascolo è scarso ma ma pini, abeti, e l'onnipresente eucalipto non mancano.
Ma è una cinquantina di km dopo Cochabamba che succede la magia.
A 3200 m circa la vallata si allarga notevolmente, uno sbarramento da origine ad un lago artificiale di una certa dimensione.
Superato il lago incredibilmente la vallata si srtringe di colpo. Ora la strada scorre fra due pareti quasi verticali completamente ricoperte da una ***** vegetazione.
Felci piccole grandi e grandissime insieme ad altre piante che, bò... chi le aveva mai viste?!
Il clima, prima fresco ed asciutto, lascia il posto ad una nebbiolina carica di umidità.
La strada che continua a salire procede incanalata per un paio di km prima che la vallata dia maggior respiro.
La nebbiolina lascia il posto alla nebbia che porta con se una pioggerellina battente.
La vegetazione è intricatissima, alberi ed arbusti con foglie grandi così!!
La strada viscidissima, è sterrata per lunghi tratti, e spesso la carreggiata si riduce per la presenza di frane.
Torrenti fragorosi portano verso valle grandi quantità d'acqua, e le poverissime case in legno sparpagliate qua e la e seminascoste dalla vegetazione, assumono la conformazione delle palafitte!
Il panorama nella sua diversità è di una bellezza unica...!
"Ma che kazzo è successo nel breve volgere di qualche centinaio di metri?????" mi chiedo sbalordito di un cambiamento cos'i repentino..
È INIZIATA LA SELVA TROPICALE!!!
Maiuscola, magistrale, ineguagliabile America... ma quanto doveva essere in giornata Dio quando ti ha creata?????
Ora una lacrima di commozione si va a confondere nel viso inumidito dalla nebbia, mentre per l'ennesima volta, ringrazio Dio di avermi offerto questa opportunità...:-))
===========================
Temevate che l'india brasilera mi avesse inebettito???
O che il fuoco che mi brucia dentro si fosse spento???
No state tranquilli... semplicemente nel momento di pausa che mi sono concesso non avevo cose così emozionanti da raccontarvi... tutto qui!! :-)))
Ora il viaggio è ricominciato e con esso gli aggiornamenti.
Continuate a sostenermi mi raccomando... perlomeno fino in Alaska!!! eh eh
|