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Vecchio 01-03-2010, 05:17   #43
navigatorediterra
Pivello Mukkista
 
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predefinito LAS AMERICAS 2009-10 di Italo Barazzutti

Cochabamba Bolivia 11 gennaio 2009

...... e, proprio mentre mi sto godendo un tratto di costa di questo interminabile deserto di Atacama, l'operaio addetto alla viabilità di un cantiere stradale mi ferma per dei lavori in corso.
"Tien que esperar mucho?" chiedo, " Qinze minutos mas o meno!" risponde lui.
Vabbè, tanto vale che tolgo il casco e che faccio due chiacchiere.
Gli chiedo se sa qual'è il passo migliore per entrare in Bolivia.
Sembra essere ben informato e dice che l'unico asfaltato è quello fra Arica e La Paz, la capitale.
Chiedo se sale molto.
Dice che tocca i 5200 metri!!
NOOOooo!!???!!
Mi raggelo ma... prima di disperare chiedo conferma di aver capito bene????
BENISSIMO!!!!
E specifica che in 180 km sale dal livello del mare a 5200 metri...

Riparto, ma le stupende frastagliature, scogliere e dune che si affacciano sull'oceano non esistono più: la mia testa è altrove: terribili dubbi mi martellano.
Come Kkazzo farò a salire dal livello del mare a 5200 metri senza un minimo di acclimatamento?!?!?!
E Thelma? Ce la farà a tirarmi su???
Altre volte ho raggiunto abbastanza agevolmente i 3000-3500 metri ma... 5200 sono un'enormità!!

Ancora incredulo chiedo a più persone ma tutti confermano quato detto.

Fattane una ragione, non mi resta che pensare agli accorgimenti da adottare per rendere attuabile questa incredibile ascesa.
Per me, procurerò le foglie di coca da succhiare, dicono che sia un toccasana contro il mal di montagna.
Mi preoccupa Thelma piuttosto...
Sebbene non si sia mai tirata indietro, salire a 5200 metri è un impegno gravosissimo per qualsiasi mezzo a carburatori.

Candele e olio sono freschi, e laverò per l'ennesima volta il filtro dell'aria. Devo trovare l'additivo per aumentare il numero di ottano della benzina, e per diminuire al minimo lo sforzo di rotolamento pomperò le gomme all'inverosimile...

Due giorni ad Arica mi servono per preparami al meglio, e la mattina di venerd'i 8 gennaio mi avvio con la coscienza tranquilla, ovvero, realisticamente preoccupato ma sostanzialmente fiducioso.

Thelma, la regina, ha percepito l'entità dell'impegno e sembra più tonica del solito; io farò del mio meglio per essere il suo degno cavaliere!

La strada sale dolcemente lambendo vallate e crinali: il panorama è incantevole!
A Putre, l'ultimo paese cileno, sono a 3700 metri!

Quando mi fermo a scattare qualche foto Thelma fa fatica ripartire, ma una sfrizionata gli da la carica.
Io piuttosto, sto succhiando foglie di coca a manetta ma già l'affanno si fa sentire!

A 4400 Thelma appare implacabile, io ivece devo concentrarmi sulla respirazione: mi manca l'aria!

Quando scolliniamo a 5200 metri dovrei esultare ma, sto troppo male!
Nausea, affanno, tremori, terribili pulsazioni alla testa...

Intanto, la bellissima giornata di questa mattina è solo un ricordo, fa un freddo cane e le creste si sono ammantate di neve.

Ora la strada si abbassa per raggiungere il confine cileno a 4800 metri!

Quando scendo dalla moto non mi reggo sulle gambe. Dovrei fare dogana ma non mi ricordo una parola di spagnolo ed anzi, non riesco neanche a parlare...!
Le foglie di coca non sortiscono l'effetto desiderato ed il mal di montagna mi ha preso nella sua forma peggiore.
Stremato, mi accascio sulla moto cercando la forza di reagire.
Poi cerco di fare del mio meglio...

Ora la "terra si nessuno": un lungo tratto in discesa per raggiungere il confine boliviano di Tambo Quemada a 4669!

Abbassandomi di quota speravo di riprendermi...
Macchè! Sto sempre peggio e sebbene abbia fatto una colazione leggerissima mi vien da vomitare...

Quando finalmente ho espletato tutte le formalità comincia a tempestare!
La Bolivia, in tutte le sue esternazioni si rivela in tutta la sua crudezza...

Mi hanno detto che l'altipiano si manterrà sui 4000 per un centinaio di km prima di cominciare a scendere...
Io non ce la faccio più! Seppur abbassatomi di qualche ulteriore centinaio di metri devo fermarmi velocissimamenteper non vomitare nel casco, poi, stremato, mi butto a terra a riposare...

Al termine di una giornata fra le più dure della mia vita, trovo una camera da 10 bolivianos (1 euro!!) a Patacamaya, a quota 3000 circa.
Seppur stravolto non riesco a riposare causa tre ubriachi che nella camera a fianco ne combinano di tutti i colori...

Ho dormito pochissimo, ed alla mattina la nausea ed il dolore alla testa permangono, ma verso Cochabamba, a quota 4000-4500 ho modo di vedere la Bolivia più autentica: paesaggi e momenti di vita quotidiana indescrivibili...
L'America dei miracoli mi spara negli occhi e nel cuore un'altra delle sue straordinarie cartucce...!!

Emozioni cosi sono il mio toccasana, ed anzi, mi sento già acclimatato...!:-)
Riacquistata lucidità, solo ora mi rendo conto che io e Thelma, sempre insiemeda quasi 16 anni, ieri abbiamo scritto un'altra pagina della nostra bella storia, costellata di sconforti e momenti difficili è vero, ma soprattutto...di un grande, impareggiabile, o meglio... impagabile senso di libertá!! ;-)))
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