LAS AMERICAS 2009-10 di Italo Barazzutti
Villa la Angostura Argentina 26 dicembre 2009
Quattro giorni fermo a Esquel un po' mi bruciano, ma è il tempo necessario per recuperare un nuovo pneumatico posteriore...
Il 24 mattina ce l'ho!
Smontare la ruota posteriore di un goldwing 1200 è un lavoraccio, bisogna togliere la borsa di destra, tutti i vari ammenicoli di cui è dotata Thelma, quindi sollevarla posteriormente di almeno 40 cm per sfilare la ruota da sotto!
Candele e filtro pulito saranno la ciliegina sulla torta per un Natale con i fiocchi!
Stanco morto vorrei andare a dormire presto ma, come unico ospite dell'hotel la padrona, una signora dolcissima, mi invita a festeggiare la "Navidad" con la sua famiglia.
Qui la tradizione vuole che la grande abbuffata si consumi la cena della vigilia... come posso rifiutare???
Una mangiata di capretto che non vi dico, ottimo vino argentino, quindi dolcetti e spumanti vari...
Pieno come un otre la notte pago pegno... in bianco!!!
Vabbè, una doccetta tonificante ed alle 11 sono "già" in moto!!
Fuori Esquel la sale verso un arido altipiano spazzato da un vento fortissimo. Il casco, con la visiera rotta nell'incidente e tenuta insieme con lo scotch, produce un rumore aerodinamico fastidiosissimo...
Prima di El Bolson il territorio si fa montagnoso ed il cammino si snoda in una vallata piú protetta. Godibilissime curvette mi fanno apprezzare appieno la rotondità della nuova copertura posteriore.
Verso Bariloche i bordi della strada sono rallegrati da fiori di lavanda che crescono spontanei. Ce ne sono tantissimi: sulle scarpate, ai bordi del guard rail... ovunque!
Viola, lillà, rosati, salmonati, più chiari più scuri... tutte le tonalità sono ampiamente rappresentate.
È una zona di laghi ed ora uno bello grande sta sfilando sulla mia sinistra. Mi fermo a fotografare dei ragazzi che si stanno godendo la riva vicino ad una vecchia Chevrolet pick-up.
"Feliz Navidad!" esclamo, "Ugualmente" rispondono in coro.
Procedendo, sui bordi della strada una sorta di grande cespuglio tempestato di fiori gialli sta prendendo il sopravvento sulla lavanda.
È una giornata nuvolosa ma talvolta il sole trova uno spiraglio, investendo il cespuglio enfatizza il colore che diventa vivissimo.
A tratti la strada è un tripudio di giallo!!!
Raggiunto Bariloche chiedo ad un arzillo signore la via per il centro. Mi informa con grande dovizia di particolari e prima di lasciarmi andare aggiunge: "Que usted se benvenido in Bariloche!"
Lo ringrazio...
Per Natale è tutto chiuso ma sono convinto che in una città così grande troverò un punto internet aperto. Lo trovo!
Mi è riuscito bene il post sul Perito Moreno e sono curioso di leggere i vostri commenti...
Woh!!! Ce ne sono parecchi... E tanti anche gli auguri di Natale.
Vi ringrazio, vi ringrazio tanto!
Caricatissimo chiedo informazioni sulla strada per Villa la Angostura. Dice che non posso sbagliare: scendere fino al lago e svoltare a destra, alla fine del lago prendere sulla sinistra. OK!
Bariloche è una bella città ed il lago parecchio grande. Due isole di una certa dimensione si presentano come colline completamente ricoperte da conifere.
Alla fine del lago il fiume che ne esce, si fa largo nella vallata disegnando sinuosi tornanti fra grossi massi rossastri ed alberi di abete.
È un incanto!!!
Di fronte a me vedo montagne completamente calve, qualche sporadico ciuffo d'erba da una nota di verde ad un contesto altrimenti grigio. Grandi ghiaioni sembrano sul punto di franare da un momento all'altro..
La giornata sembra migliorare e le nubi concedono spazi più ampi al sole.
Più avanti il letto del fiume si fa meno tortuoso e le montagne più compatte. Dalle falde si levano conformazioni rocciose dalle forme più disparate ed incredibili: torri, campanili, panettoni, pandori... in tema natalizio ce nè per tutti i gusti!
Ma ecco che... WOH!!! Questa è veramente la conformazione più incredibile...! Dalla cresta di una montagna alla mia destra si leva un dito?!? Sì proprio un dito, con tutte le falangi in chiarissima evidenza!!!
Estasiato ed incuriosito mi fermo ad osservarlo...
È incurvato in maniera tale da banalizzare tutte le leggi sulla gravità!
"Ma come fa a stare in piedi???????" Mi chiedo.
Poco piú avanti un cartello me lo spiega a chiare lettere:
è "el dedo de Dios!!!"
Ora i fiume si allarga ed assume la conformazione di un lago, vi si affaccia un grosso monolite rosso cupo.
Un pescatore immerso fino alla cinta, con la lenza a mosca ripete il suo ritornello.
Mi fermo ad osservare, ed immerso in questa magia mi viene in mente...
KAAAZZOOOO!!!!!! Mi aveva detto di svoltare a destra alla fine del lago!?!!!
Inkazzato con me stesso per l'ennesima leggerezza mi precipito nel vicino distributore a chiedere informazioni??????
Eh sì, devo proprio tornare indietro di 40 km!
Noooooooo.....!!
Sono desolato ma, ora tutto scorre in senso contrario offrendomi nuovi spunti e nuove emozioni...
Rasserenato, gioisco di quell'incredibile G.P.S. di cui è dotato il mio cuore... sa sempre mettermi sulla strada migliore :-)))
Raggiungo Villa la Angostura sotto una pioggia battente. Fa un freddo cane e mi si appanna la visiera del casco ma...
che Natale Meraviglioso!!! :-)))))
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