LAS AMERICAS 2009-10 di Italo Barazzutti
Esquel proprio sotto la cordillera Argentina 23 dicembre 2009
Venerdì 18 dicembre la sveglia puntata alle 3 é chiaro sinonimo di una giornata speciale.
Fatico un po' ad uscire dal letto ma alle 4 sono già in moto.
Percoro l'avenida che taglia El Calafate ed in breve sono fuori città.
Manca ancora qualcosa all'alba ed il cielo nuvoloso purtroppo non promette un granchè...
Alla mia destra qualche bagliore lascia intendere che sto costeggiando un notevole lago, ma non è ancora quello giusto, per raggiungere il "glacier" mancano un'ottantina di km...
Il vento, quello terribile che sferza tremendamente tutte le mie giornate non si è ancora levato; piuttosto ad impegnarmi sono una miriade di coniglietti selvatici che impauriti dal seppur debole faro di Thelma, mi tagliano disordinatamente la strada.
Cercare di evitarli è una faticaccia!
Dopo la piatta pianura patagonica, ora di fronte a me scorgo la sagoma di alcune montagne.
Percorsi una quarantina di km raggiungo un bivio: il glacier è indicato sulla sinistra. Poi la stada comincia a salire...
Raggiungo il lago, quello giusto e stavolta ne sono certo. Il nastro d'asfalto lo costeggia seguendo le sue frastagliature. Ora invece si arrampica sulla montagna con un paio di decisi tornanti, per poi ridiscendere più avanti...
È ormai giorno quando scorgo qualcosa di bianco galleggiare in lontananza; sembrerebbe una barchetta ma: "Che ci fa a quest'ora in mezzo al lago?!?" mi chiedo.
Ancora qualche bella curvetta per avvicinarmi e scoprire che sulla barchetta manca l'omino...???
Kazzo non è una barchetta, è un iceberg!!! Ed ora ne vedo di altri!
Ormai non deve essere lontano...
La strada sale di nuovo: un tornante a destra poi uno a sinstra e...
Eccolo!! Il Perito Moreno!!!!
Emozionatissimo, anche se la luce è ancora scarsa mi fermo ad osservarlo in lontananza. Ormai non ho più premura, il ghiacciaio è li ad aspettarmi da chissà quanti anni...
Riparto. Un altro tornante e lo perdo di vista...
Quando raggiungo il piazzale sono le 5e33 minuti, non c'è ancora nessuno. Da lì posso a malapena scorgerlo tra gli alberi, ma udire chiaramente i crepitii del ghiaccio, che simili a fucilate rompono il silenzio e riecheggiano nella vallata. E tonfi: blocchi di ghiaccio che si staccano e precipitano nel lago con gran fragore.
Sono le pulsazioni del Perito Moreno!
Oltre a questi rumori che riesco perfettamente ad attribuire però, è un fruscio d'acqua che scorre ad attrarre la mia attenzione "Cosa sarà???" mi chiedo.
Imbocco la passerella e comincio a scendere...
Ora ce l'ho davanti!
È veramente straordinario!!
Rido, sorrido ed un po' piango dalla commozione...
Che bellezza!!!
Superata l'emozione iniziale lo osservo attentamente. Un fronte di ghiaccio largo due km o più, alto al centro 70-80 metri che va degradando verso i lati.
E adesso mi spiego anche quel fruscio di acqua che scorre.
Il ghiacciaio divide in due bracci il lago, ed il livello del lato est alimentato dall'affluente, è più alto di almeno un metro rispetto all'altra ala del lago. L'acqua ha trovato un varco ed un continuo travaso fluisce da un braccio all'altro.
Alla base si presenta compatto mentre la parte superiore è un insieme di creste! Sembra quasi fatto a spicchi pronti a rompersi ed a tonfare nel lago...
Vederlo da sotto è emozionante ma dall'alto... sembra vivo!
Un'enorme massa di ghiaccio che dopo aver fagocitato le montagne retrostanti, scivola, e si prostra di fronte al lago Argentin...
Alle 8 il cielo ancora non lascia intravedere una schiarita, ma quando sto per andarmene ecco che si apre uno squarcio... Il sole fa timidamente capolino poi irrompe.
Ancora molto intraversato illumina le creste le quali creano delle ombre che oscurano quelle vicine...
Ma ecco che ora il sole lo illumina di fronte e ne esalta i colori.
YEAH chesspettacolo!!!!
Il verde è il colore dominante ed alla base il ghiaccio solido e compatto appare di smeraldo!!
Ora le nubi si richiudono ma ecco che il sole si infltra da un altro lato creando nuove ombre e nuove sfumature...
Io attonito mi siedo ad osservare i giochi di luce, ad ascoltare crepitii e tonfi sempre ringraziando Dio, per avermi messo di fronte ad una delle sue opere migliori...!
E poi via, insieme a Thelma verso nuovi orizzonti...
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Eh sì ragazzi ma... ci credereste se vi assicuro che della kermesse prenatalizia quest'America non mi fa sentire la mancanza ?!??!?? :-) :-)) :-)))
Buone Feste dal vostro Italone!! eh eh
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