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Originariamente inviata da Manga R80
asetticamente sto parlando di Aziende, di investimenti e di prodotti, e di vendite di questi prodotti.
E dei rischi correlati al non raggiungimento degli obiettivi.
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Neanche si può parlare dei massimi sistemi astraendosi dai modelli, dato che sono quelli a fare le vendite.
Se c'è mercato per solo "X" esemplari di un certo modello, non è che possono diventare dieci volte tanti perchè il modello è strategicamente importante per un produttore. Non è la necessità determinare la possibilità.
Quindi, visto che qui è della Stelvio che si sta parlando, e che ho sentito, da te, e da molti altri, parlare di errori di posizionamento (doveva essere più umile, più economica, più Adv, più Varadero, Più Tiger...).
Chiedo.
Date le condizioni di partenza di Moto Guzzi (già più volte ricordate) rispetto agli altri marchi, e dati i numeri di vendita dei modelli commercializzati da questi marchi (praticamente tutte le maxi-enduro tranne la GS). C'erano
realistiche possibilità per Moto Guzzi, rimanendo nel segmento delle maxi-enduro, ma cambiando la strategia, il posizionamento, le caratteristiche della moto, quello che ti pare, di vendere un numero di moto
significativamente maggiore di quelle che ha venduto?
E, se si, in base a cosa, se tutti gli altri, pur con ottimi prodotti, non ci riescono?
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Originariamente inviata da Manga R80
Ma morini vende le stesse moto ed è fallita.
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Le stesse di chi?
Io non conosco i dati di vendita della Granpasso, ma mi stupirei se ne avessero venduti più di 50 esemplari.
E non certo perchè è una moto scarsa, ma perchè le sue condizioni di partenza (visibilità del marchio, fiducia, capillarità della rete di vendita, ecc...) erano anche peggio di quelle di Moto Guzzi.
DogW