Quote:
Originariamente inviata da Marzi
Eccheppalle, voi e le vostre opinioni legali e verifiche sul marchio: il senso è che un miliardario va a rompere le palle ad una sagra di paese per una cazzata.
Dite che non lo sapeva? Più o meno come quella volta dell'evasione fiscale? Allora impara poco dagli errori, il ragazzo...
|
mha, nonostante non sia tifoso, pensavo che raccontare per sommi capi e senza trasporto quali sono le dinamiche della tutela e gestione di un marchio registrato potesse essere utile.
di tutto il circo non me ne frega niente.
tralasciando i "poveri" organizzatori di una sagra popolare ( che popolare in senso tecnico non è) come potrebbe, ad esempio "donare" in beneficenza lo sfruttamento del prorpio marchio/segno distintivo, se chiunque s'arroga il diritto di usarlo e lo usa.
il marchio/segno distintivo è tanto più distintivo quanto più stringente è la tutela dedicata alla sua esclusività.
Con ripetue acquiscienze quel marchio, benchè registrato, potrebbe perdere il diritto alla sua tutela.
frequento uno studio che cura la gestione di diversi marchi su delega del relativo proprietario e lo fa in maniera quasi auttonoma.
Specialmente le lettere di diffida, partono in automatico e hanno sempre lo stesso tenore letterario.
Logicamente , fare una boutade mediatica per far apparire come cattivo il gigante prorpietarrio del marchio nei confronti dei "poverelli della festa popolare" funziona e, nella strategia/gestione della controversia è una buona mossa.
probabilmente si preferisce fare discorsi da tifosi ma non essendolo non riesco a farne.