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Vecchio 03-10-2009, 10:06   #39
ascremi
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TRODENA/TERLANO. Dopo lo stop intimato all’autovelox fisso in via Cavalese a Villa di Egna, il Prefetto sta completando l’istruttoria ed entro metà novembre potrebbe ordinare anche la rimozione degli autovelox fissi nei centri abitati a passo San Lugano (statale delle Dolomiti) e alla Chiusa di Terlano (statale dello Stelvio).
Il provvedimento deciso la scorsa settimana dal Commissario del Governo Fulvio Testi per l’autovelox fisso in via Cavalese a Villa di Egna è stato preso in relazione a quanto prevede la recente circolare del ministro Maroni secondo la quale tutte le strade extraurbane, quando attraversano i centri urbani, devono essere declassificate e considerate alla stessa stregua delle strade urbane. E ciò impedisce di fatto la collocazione di autovelox fissi per il rilevamento della velocità, sempre secondo il Ministero. Da qui la lettera del Prefetto all’amministrazione comunale di Egna con l’invito a disattivare l’apparecchiatura a Villa. Fino a ieri mattina l’autovelox era al suo posto ma ciò non significa che sia attivo visto che la telecamera viene spostata, periodicamente, dall’apparecchiatura di via Cavalese a quella sulla strada statale del Brennero poco a nord del lido comunale di Egna.
Si diceva dell’istruttoria in atto, al Commissariato del Governo, per quanto concerne le due apparecchiature fisse a San Lugano e alla Chiusa di Terlano. Il sindaco di Trodena, Edmund Lanziner, ha già avuto modo di sottolineare che «L’autovelox che abbiamo sistemato a passo San Lugano è del tutto in regola. In base alle nuove disposizioni abbiamo dovuto soltanto aggiungere un’indicazione - l’immagine del casco di un poliziotto - al cartello che segnala la presenza del macchinario a lato della statale». Secondo Lanziner «Il nostro Comune continuerà ad incassare i proventi delle contravvenzioni. Che sono comunque diminuite: si pensi che a luglio sono transitati oltre 200 mila veicoli e che le multe sono state solo un migliaio».
Il secondo autovelox a rischio di eliminazione è quello alla Chiusa di Terlano, un tratto di statale dello Stelvio - fra Terlano e Settequerce - lungo il quale si sono verificati numerosi incidenti, anche mortali. Il sindaco Klaus Runer ribadisce che «Da quando c’è l’autovelox non è più accaduto nulla di grave».
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