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Lettera-invito spedita dal Prefetto al Comune di Egna: l’apparecchio è situato in un centro urbano
EGNA. Il Commissario del Governo Fulvio Testi nei giorni scorsi - sulla base di quanto prevede la circolare del ministro Maroni - ha inviato al Comune di Egna una lettera con cui intima di eliminare al più presto l’autovelox fisso installato, da tempo, in via Cavalese nella frazione di Villa. È il primo intervento dopo la pubblicazione della circolare ministeriale. Ma altri ne potrebbero seguire - entro la metà del prossimo mese di novembre - sulla base di una verifica che gli uffici del Commissariato del Governo stanno completando analizzando le singole situazioni relative appunto a queste apparecchiature fisse che sono state installate per indurre gli automobilisti a procedere a velocità ridotte e che sono diventate, con il passare degli anni, anche dei formidabili sistemi per introitare soldi.
L’intervento del Prefetto si è concretizzato a seguito delle dichiarazioni del sindaco di Egna, Alfred Vedovelli, secondo cui «Nell’ultimo anno in via Cavalese e sulla Statale c’è stato un solo incidente e questo lo si deve anche all’utilizzo del radar. Voglio dire che gli autovelox contribuiscono a garantire la sicurezza». Ha aggiunto il sindaco: «La circolare Maroni riassume una decina di altre circolari del passato in materia, ma in concreto non ha modificato quasi nulla perchè la legge di riferimento è rimasta la stessa». Sul fatto che al Comune di Egna potrebbe mancare quasi un milione di euro l’anno, il sindaco Vedovelli non ha fatto una piega: «Il nostro compito, come amministratori comunali, è quello di continuare ad amministrare con le risorse a disposizione. Se utilizziamo gli autovelox una settimana al mese ed eleviamo 7-8000 multe l’anno vuol dire che molti utenti della strada non rispettano i limiti».
IL COMITATO. Ovviamente non è d’accordo il comitato civico sorto, da anni, per contrastare soprattutto l’ubicazione dell’autovelox fisso sulla statale. Dice Maurizio Albrigo: «Ovviamente siamo soddisfatti dell’intervento del Prefetto per l’eliminazione dell’autovelox in via Cavalese, in pieno centro abitato di Villa. Ma restiamo convinti, proprio sulla base di quanto prevede la stessa circolare del ministro Maroni, che debba essere tolto anche quello sulla statale del Brennero visto e considerato che in quella zona, negli ultimi cinque anni, si sono verificati soltanto un paio di mini incidenti senza alcun ferito. C’è stata, è vero, anche una tragedia con una persona defunta ma s’è trattato di una caduta con la moto».
ALTRI IMPIANTI. A parere del comitato civico - che ha già fatto presente la cosa al Commissario del Governo - dovrebbero essere eliminati (sempre nel rispetto di quanto prevede la circolare del ministro Maroni) anche gli autovelox fissi sistemati a passo San Lugano (comune di Trodena) e alla Chiusa di Terlano (nel tratto di statale dello Stelvio che il centro di Terlano e la frazione di Settequerce) oltre ad un paio nella zona di Merano. Secondo lo stesso comitato civico anti radar di Egna «Il Prefetto sta completando l’istruttoria e una decisione dovrebbe essere presa entro la metà del prossimo mese di novembre quando scadranno i 90 giorni che è il limite di tempo fissato appunto dalla circolare del ministro Maroni».