Ciao ZioTitta,
prendi le mie parole come quelle di uno che non vuole insegnare nulla a nessuno, ma ho un po' di esperienza su questo argomento, a causa dei miei trascorsi lavorativi. Le gomme che montiamo vengono vulcanizzate tra i 160 ed i 180 gradi, secondo la mescola ed il tipo di pneumatico, per diverse decine di minuti.
Nella gomma cruda che va a vulcanizzarsi, oltre al carbon black vengono mischiati olii non siliconici (generalmente) che hanno proprio la funzione di preservare la mescola dai raggi del sole e dalle basse temperature.
Per degradarsi di una percentuale apprezzabile (superiore all'uno percento), una gomma moderna ha bisogno di essere esposta alle intemperie per diversi anni, e anche in questo caso sono solo gli strati più superficiali dello pneumatico che ne risentono.
Durante il normale uso quitidiano (o quand'esso sia) questi strati si "pelano" a causa dell'attrito, e questo permette alla gomme di conservare le caratteristiche della mescola praticamente sino alla sua naturale fine.
Come ho già detto, è vero che il feeling con la gomma nuova è diverso da quello con la gomma usurata, perchè si scalina, perchè si squadra nel centro dell'impronta, e perchè, abbassandosi lo spessore del battistrada, diminuisce quell'effetto elastico che una scolpitura nuova ha in più, rispetto ad una alta la metà.
Pertanto bisogna stare appena appena più attenti a come si guida, ma le caratteristiche della gomma non cambiano. Cambia il nostro modo di sentirla.
Puoi fare una banale prova (avendo tempo e denaro - parole che ultimamente suonano piuttosto utopistiche): prendi due treni di gomme uno di tre anni fa, nuovo o al massimo appena rodato, e l'altro di soli 6 mesi fa, consumato sino a metà. Se tu riuscissi a provare entrambi, ti "fideresti" di più del treno vecchio (che ha caratteristiche elastiche inferiori) che del nuovo.
Poi, come sempre, ognuno a casa sua fa come meglio crede e lungi da me criticare le scelte degli altri. ;-)
Buona strada Zio!
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R1150RT 2k3 e 45k - Passami il tornio...
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