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Vecchio 16-09-2009, 19:14   #20
milkplus
Mukkista doc
 
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giovedi' 23/07/09: Sinop, Samsun, Amasya – 270 km

Di buon'ora facciamo una bella colazione insieme ai nostri due amici e per le 9,30 siamo gia' tutti seduti sulle moto. Insieme decidiamo di andare a vedere il faro di Sinop sul Mar Nero: si trova a 20 km ad ovest della citta' ed e' un po' sperduto nelle campagne lungo la costa. Sulla strada, quasi sterrata, percorsa per arrivare al faro troviamo un sacco di testuggini di terra e dobbiamo fare attenzione nella guida per evitare di cadere o far loro del male! Appena arrivati immortaliamo il panorama con il faro e per la prima volta da quando ce l'ho, mi cade la moto!!! Fortunatamente mi cade lentamente da fermo mentre la sto togliendo dal cavalletto centrale, ma la cosa spiacevole e' che il mio giessone cade sulla piccola honda del turco...!!! Che figura di m...!!! Meno male che non e' successo niente; insieme ispezioniamo le moto: la mia non ha neanche un graffio, la sua uno piccolo sulla valigia laterale. Scocciato e fortemente dispiaciuto mi scuso piu' volte con Tuncay, che mi sorride tranquillo e mi dice: 'No problem, Nicola, no problem!'. Bisogna dire che la colpa non e' stata solo mia, mi spiego: io parcheggio la moto sul laterale essendo sulla terra e non in piano, ma Tuncay mi dice piu' volte di mettere il centrale perche' vuole pulire i freni anteriori della mia moto, che fischiano dalla polvere presente sulle pasticche, con un apposito prodotto che si porta dietro per la sua. Risultato: i freni hanno smesso di fischiare, ma quando ho sceso la moto dal cavalletto centrale ho perso l'equilibrio ed e' caduta... Sulla sua! Povero, credo che da ora in poi pulira' soltanto i freni alla sua moto!
Bene, ripartiamo! La strada che costeggia il Mar Nero fino a Samsun e' stupenda: tutta tornanti fra colline boscose e promontori sul mare, spettacolare! Ogni tanto troviamo il solito cantiere aperto e ci facciamo un po' di sterrato, niente di paragonabile a quello terribile vicino a Kastamonu. Ad una sosta per la benzina, facciamo due chiacchiere col gestore che offre a tutti un buon cay e che quando scopre che io e Silvia siamo italiani inizia a farci l'elenco delle squadre di calcio: 'Milan, Inter, Giuentus, Udinese, Roma, Florentina... Fatih Terim!!!'
Poco prima di pranzo arriviamo a Samsun, decisamente piu grande e trafficata di Sinop e apparentemente piu' ricca. Qui salutiamo i nostri amici turchi che decidono di proseguire lungo la costa fino a Ordu mentre noi rientriamo andando verso Amasya, altra citta' ottomana dove staremo per due notti.
La strada non e' male: un po' di cantieri ogni tanto, ma ormai inizio a fare l'abitudine al pietrisco sull'asfalto, ai tratti sterrati e alle buche sparse...
Alle 5 del pomeriggio arriviamo ad Amasya, piccola citta' che si trova in una gola lungo il fiume Yesilirmak. Il centro storico vero e proprio e' tutto lungo una sponda, caratterizzata appunto da tante piccole case in stile ottomano perfettamente conservate. Ormai quasi ogni edificio e' un albergo o un ristorante, tolte ovviamente le moschee e l'hamam.
La ricerca dell'hotel e' abbastanza rapida. Infatti nel giro di mezzora ne troviamo uno nel centro storico. Siamo anche fortunati, visto che ci danno la suite quasi al prezzo di una stanza normale! E' andata cosi': entro nell'albergo, tutto in stile rustico ottomano, chiedo ad uno dei portieri la disponibilita' per una doppia e mi dice che e' tutto completo, c'e' solo la suite che costa pero' 140 lire a notte! Rifiuto subito ringraziandolo, ma e' troppo per il nostro budget. Il ragazzo per0' mi vuole far vedere la stanza: veramente veramente bella, c'e' una stanza che fa da ingresso con la scala che va alla piccola camera al piano superiore, il bagno con vasca idromassaggio e doccia, e la camera, enorme, tutta in legno e con nove finestre che danno sulla stradina principale del centro! Peccato per il prezzo... Cosi' scendo per tornare in strada da Silvia e cercare un altro alloggio, quando il proprietario mi ferma e mi chiede cosa c'e' che non va.. Semplice: il prezzo! Lui insiste un po' e alla fine sparo la mia offerta: 200 lire per due notti con colazione. Lui me la offre a 210... Andata: ci facciamo due notti in una suite con un risparmio di ben 70 lire!
Cosi' torno tutto contento da Silvia che mi aspetta alla moto sulla strada e la trovo seduta insieme a degli anziani signori che cortesemente le hanno offerto un te' e che parlano del nostro giro, ovviamente a gesti e poche parole: i nomi delle citta'!
Andiamo all'albergo dove tre fattorini ci aiutano a scaricare la moto e ci rinfranchiamo per bene con una bella doccia idromassaggio...
A cena ci scegliamo un bel ristorantino, tutto in stile prettamente turistico e dove servono anche alcolici come il vino e la birra; ci mangiamo due bei piatti a base di carne, verdure, riso e yogurt!
Dopo mangiato, passeggiata rilassante su entrambe le sponde del fiume ammirando le luci della citta' lungo il fiume e tutti i minareti delle moschee completamente illuminati. Notiamo che Amasya e' meta di turismo quasi esclusivamente turco e di un certo livello! Le auto non sono le solite carrette e le persone sono molto ben vestite... Forse e' anche un po' troppo chic per il nostro stile avventuriero, visto che l'obbiettivo piu' lontano e' Van, vicino all'Iran e all'Iraq!
Appuntamento a domani, ora a nanna...

Sinop:




Vicino Gerze:

Samsun:

Amasya:


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Nicola - R 1100 GS - www.atzori.net
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