le cose da vedere ..spesso sono una delusione ...ma conta l'arrivarci.
mi ricordo che ne parlai nel trd di tombouctou...
".....la kita kaye la nioro nema la nema nara la tom taudenni la korogò buakè la niamei gao la bobo uaga….la bilma fachi…..tuti nomi che affratellano chi le ha fatte… ti ricordi le giornate x fare 40km….la fatica il sudore i guai ..le mine(!) i briganti …insomma tutta quell’aura di avventura che ritorna alla mente ….ore passate nel fango
per arrivare in un posto che non è niente solo un idea ….una meta ma che rappresenta in chi l’ha raggiunte il coronamento di sacrifici immani x un elefante uno scimpanzé un rinoceronte un tramonto un coccodrillo … un campo nella savana con la paura dei serpenti e fare un giro intorno al campo con il gasolio x tenerli lontani e…. poi l’alba lo svegliarsi in mezzo al niente le stelle …le piu belle che si possano vedere ….come nell’oceano…..ricorderò sempre questi momenti …"
la meta o i posti da vedere sono la scusa del viaggiare, il motivo intrinseco è "il viaggio", quel benessere misto alle incognite angoscianti del nuovo che ti spinge ad andare più in la.
il viaggio è un non luogo che fa si che ti senta a tuo agio ovunque, perennemente a disagio, solo il moto allevia il patire, la solitudine poi ti getta in pasto alla tua mente ma al contempo ti obbliga ad essere aperto verso il mondo. sei solo con tutto ciò che ti circonda.
le sensazioni, le emozioni sono il viaggio.
benvenuto....nel "club delle checche istreriche" cit. Sirjo


ps.: non ti montare il capo....sei solo arrivato a Budapest, non c'erano ne serpenti ne elefanti e coccodrilli e ......c'erano bordelli più vicini
