Riporto uno spezzone tratto da vikipedia
http://it.wikipedia.org/wiki/Effetto_giroscopico
L' effetto giroscopico nasce quando l'asse intorno al quale un corpo sta ruotando viene sollecitato a spostarsi da una forza che agisce su uno qualsiasi dei piani che contengono l'asse di rotazione.
Allora si osserva che lo spostamento dell'asse, che inerzialmente non avverrebbe senza la sollecitazione, non si verifica nel piano della coppia, come sarebbe intuitivo aspettarsi, ma in un piano a 90°.
Per fare un esempio, se un aereo sta procedendo in rettilineo azionato da una turbina con asse di rotazione posto secondo l'asse longitudinale del velivolo, essendo la turbina un corpo rotante, si verifica che, quando il pilota manovra per scendere in picchiata, sente il suo aereo virare verso destra o verso sinistra a seconda di come gira la turbina, se in senso orario o antiorario. Quando manovra per cabrare (decollare), sente ugualmente l'aereo virare ma in senso opposto a quello percepito durante la picchiata. Similmente avverte la tendenza della sua macchina volante a cabrare o a picchiare quando vuole virare.
La gomma nuova è efficiente, ma le tolleranze di ovalizzazione e simmetria non è detto che siano a livelli ottimali. L'effetto descritto sull'aereo, in misura minore, c'è anche sulla moto. Penso che l'effetto finale di deviazione laterale sia una serie di concause generate da vari fattori: gomme, effetto cardano, simmetria della ciclistica... Difficile stabilire la percentuale di "responsabilità" di ogni singola voce al risultato finale, tuttavia penso che procedendo a 120 Km/h con il cambio in folle, l'apporto alla deviazione del cardano sia trascurabile, visto che non trasmette coppia, ma gira trascianto dalla ruota posteriore.