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Vecchio 04-07-2009, 00:34   #15
celio
Mukkista doc
 
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Il libro di Rodolfo Luraghi è fondamentale per chi voglia conoscere la storia di evento lontano nel tempo ma che ha influenzato indirettamente tutta la storia fino ad oggi.
L’autore scrive in maniera dettagliata e comprensibile, cosa rara, dote che normalmente hanno i maestri, riesce a non rendere mai noiosa la lettura.
Interessanti soprattutto i momenti di approfondimento sociale, culturale e economico. Ribaltano di netto l’idea comune che una persona normale ha di quel periodo e dei soggetti. Da questo punto di vista direi stupefacente, se la biografia dell’autore non parlasse per lui verrebbe da dubitare. Cosi per esempio mentre si ha la conferma che non fu una guerra per la l’abolizione della schiavitù, ma come quasi sempre accade fu dettata da soli interessi economici, si scopre allo stesso tempo che il Sud non fù idealmente schiavista, subendo anzi tale istituzione per decenni, ma cercando per primo una soluzione al problema, la sua colpa fu a un certo punto di volerne fare un principio da difendere, perdendo cosi la possibilità di trattare e quindi di compromesso, di difesero dietro a un principio nel quale nemmeno loro credevano.
E si scopre che il Nord non fu abolizionista, in primis Lincoln, non ostante il suo decreto di emancipazione, che in realtà non emancipava nulla e nessuno, anzi in un discorso al senato dichiaro che se per difendere l’Unione non avesse dovuto liberare un solo schiavo egli non lo avrebbe liberato.
Vengono poi ben descritte le figure più importanti del momento, da Lincoln, a Davis, da Grant a Lee, e si capisce perché Lincoln sia ancora il presidente più amato e Lee il generale più famoso e amato. Si deve a Lincoln se oggi abbiamo gli USA, la CSA (i confederati) furono a un passo dal vincere la guerra, che nel loro caso non significava una vittoria classica, ma il raggiungere lo sfinimento del nord, far si che esso chiudesse la partita e li lasciasse uscire dall’Unione stessa.
Lee sconfisse 5 generali di seguito, tutti dotati di materiali migliori e di più uomini, a ripetere una manovra che ad alcuni fini tattici riesce una volta nella vita, per ben tre volte, alla fine si dichiarò sconfitto per non mandare al massacro inutilmente ancora i suoi uomini e quelli degli avversari.
Assume significato anche l’orgoglio sudista.
Insomma un libro da leggere e studiare, per gli amanti della storia contemporanea una pietra d’angolo. Si capisce perché l’autore sia stato premiato negli States innumerevoli volte, perché sia stato nominato Visitor Professor in alcune prestigiose università americane, e perché quel testo sia stato considerato in USA, il primo vero approfondimento della guerra civile americana, e adottato come testo di studio.
Ho sempre cercato di immaginare cosa avrebbe cambiato nel futuro una possibile vittoria della CSA, pensavo a non interventi in Europa e nel reso del mondo. La realtà credo sia, che gli interventi ci sarebbero stati lo stesso, quello che sarebbe cambiato sarebbero state le paci successive alle guerre. Alla fine si capisce che gli stati del Sud furono le prime vittime dell'espansionismo econimico nord Americano, della forza data dalla grande industria alleata alla grande finanza.

Ultima modifica di celio; 04-07-2009 a 00:38
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