il mio limite è dettato da ogni quanto mi fermo, ovvero, se faccio una sosta ogni ora, ora e 15/20, allora riesco ad andare avanti senza problemi (durante il viaggio fatto in bretagna ho percorso con zavorrina un giorno 950 km e un altro 1050); ovviamente se devo fare 10000 km cerco di infilare qualche giorno di riposo (anche perchè la moglie altrimenti mi picchia...).
sto leggendo un libro che trovo interessante: Essential Guide to Motorcycle Travel di Dale Coyner. un capitolo è interamente dedicato a come determinare il numero di chilometri che giornalmente un motociclista può fare durante un viaggio lungo; diversi sono i fattori che influenzano questa capacità: il tipo di moto, le condizioni atmosferiche, l'abbigliamento tecnico, ecc., ma l'autore del libro enfatizza soprattutto la preparazione mentale.
anche se il mio inglese è sul penoso andante, penso di poter riportare abbastanza fedelmente il paragrafo finale del capitolo:
"un'appropriata preparazione mentale è una delle chiavi di lettura dei viaggi in moto. più a lungo riesci a mantenerti concentrato sulla guida, più sicuro sarai, a prescindere da quanto a lungo si guida.
fare pratica sulle tecniche di guida sicura è uno dei modi per ottenere ciò. più ti allenerai a migliorare la tua guida, più probabilmente sarai in grado di anticipare ed affrontare situazioni a rischio prima che diventino delle vere e proprie emergenze.
La preparazione mentale può essere aumentata anche conoscendo e pianificando attorno ai nostri limiti. ancora con la pratica è possibile incrementare quanto possiamo guidare in sicurezza. ... (omissis). la preparazione fisica è la compagna inseparabile di quella mentale. una buona preparazione a livello fisico migliora le tue capacità di gestire lo stress e la stanchezza, il che aiuta a mantenerti più attento più a lungo."
tutto questo potrebbe sembrare banale, ma credo che ritornare ai concetti basici, ogni tanto, non può che fare bene!
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Germano
R 1200 RT LC "Carolina"
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