Da quello che si capisce dell'articolo, si tratta di un motore radiale a cilindri rotanti. In questo nulla di nuovo. Buona parte dei motori aeronautici della IGM funzionava così.
http://www.pilotfriend.com/aero_engines/aero_rotary.htm
La differenza starebbe nel fatto che, mentre in quelli ogni cilindro si portava dietro la sua testa, qui la "testa" sembra essere l'anello esterno, dove sono piantate le candele e il collettore di scarico (la camera di scoppio dovrebbe quindi essere di tipo heron, ricavata nel cielo del pistone). In questo somiglia molto ad un Wankel.
La potenza promessa è alta, ma non straordinaria. Ricordiamo che questo è un due tempi. I due tempi 500 da GP superavano i 200 cv. Questo è un 1000 da (promessi) 460 cv.
I rendimenti promessi appaiono incredibili, ma quelli reali potrebbero in effetti essere piuttosto alti, dato che, al contrario che nel wankel qui i cilindri e la camera di scoppio possono avere la forma giusta (e la camera heron ha, di solito, rendimenti piuttosto alti); data la forza centrifuga, il motore potrebbe funzionare naturalmente a carica stratificata (quindi con miscele molto magre) e, se la forza centrifuga viene usata per favorire sia l'aspirazione che lo scarico, ci possono non essere perdite per pompaggio (e non ve ne sono per azionare la distribuzione).
Il problema principale, una volta risolto quello dell'aspirazione "attraverso una serie di travasi", mi sembra quello delle "Fasce elastiche superiori per assicurare la tenuta stagna del cilindro" (tra cilindro e "testa" se ho capito bene). E' qui che il motore non può funzionare "come un cuscinetto a sfere".
Uno dei problemi del wankel sono proprio le fasce elastiche superiori. Ad alti giri esse vengono spinte dalla forza centrifuga contro la "testa", e cominciano a segnarla, e questo nonostante in un wankel esse sono piuttosto leggere.
A 20.000 giri le fasce elastiche cilindriche di questo motore dovrebbero piantarsi nella "testa" come scalpelli.
DogW