Vorrei fare una considerazione forse un po' filosofica, ma che potrebbe aiutare a riflettere.
Come mai quando parte una *cosa nuova* tutto va bene, tutti stanno alle "regole" e tutti si partecipa felici. Poi quando questa *cosa nuova* diventa adulta, si struttura e acquista visibilità ecco che per magia c'è sempre qualcuno (non mi riferisco a nessuno in particolare) o qualcosa che spezza l'equilibrio (i maligni direbbero "ci marcia"). E da lì iniziano le discussioni, i "se", i "ma" ecc... Finchè qualcuno non si rompe le balle e si porta via il pallone (come quando giocavamo in piazzetta).
Ma non si potrebbe semplicemente cercare di stare dentro i confini che, almeno nel caso di QdE, sono ben definiti e decisamente larghi e confortevoli?
Ripeto, non mi permetto di puntare il dito su nessuno, semplicemente dico che se ci si fermasse a riflettere un po' di più sulle cose forse si riuscirebbe a non pestare i piedi degli altri e ad essere tutti sereni e tranquilli.
My 2 cents.
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