Chi viaggia con il ginocchio costantamente a terra, certamente sa portare la moto e conosce le regole del codice della strada. Sa pure quali possono essere le conseguenze,
sia fisiche che amministrative.La cosa tragica è il fatto che, la gestione delle proprie pulsioni, non si gestisce con asfalti drenanti o con vie di fuga. I soggetti "malati" di troppo egocentrismo, all' interno delle scuole guida , dovrebbero essere portati a riflettere, non tanto alle conseguenze che toccano il loro io, ma a ciò che possono causare agli altri. Sotto il profilo amministrativo invece, nei casi più gravi,lesioni irreversibili o morte, oltre al risarcimento del danno coperto dall' assicurazione, aggiungerei l' obbligo di un assegno mensile a favore dei danneggiati a totale carico del
responsabile del sinistro.
Sparviero
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