Perchè il led è un semiconduttore e non un carico resistivo, per cui la caduta di tensione che trovi ai capi di ogni led è (quasi) costante al variare della corrente che lo attraversa.
In altre parole, come ho scritto sopra, un led va alimentato a corrente costante.
Quindi hai due possibilità:
- utilizzi una sorgente di corrente costante tarata sul valore desiderato per i tuoi led;
- aggiungi in serie una resistenza, che introduce una caduta di tensione ai propri capi proporzionale alla corrente che la attraversa (legge di Ohm, R=VI nella sua versione elementare per corrente continua). Ergo, più corrente passa, meno tensione viene vista dal tuo led, fino a quando il sistema non raggiunge l'equilibrio. Se il punto di equilibrio è un valore di corrente all'interno del range min-max digeribile dal tuo led, sei a cavallo.
Se è al di fuori, o non si accende, o si brucia.
I led NON SI COLLEGANO MAI IN PARALLELO se non hanno una resistenza in serie a cranio. Lo si potrebbe fare solo avendo la certezza che sono IDENTICI tra di loro, cosa virtualmente impossibile da ottenere. Oppure lo si può fare se li si usa ben lontani dai loro limiti, il che è comunque anti-economico.
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