In Libia, dove le ore perse saranno oltre 4, le pratiche vengono svolte dall’agenzia. Curiosamente non ci sono né bandiere libiche né effigi del Colonnello.
In loco viene rilasciata l’assicurazione temporanea e viene apposto il visto di ingresso sul passaporto. Per le targhe si va in città, ma abbiamo corso il rischio che non si facesse nulla visto l’orario. Spesi totale 90 €.
Le targhe sono due, dimensioni tipo auto. La seconda è molto lunga e non potrebbe trovare posto su una moto.
Usciti dalla frontiera libica affrontiamo i primi chilometri delle strade libiche in piena notte. Queste sono piene di buche e all’ingresso dei centri abitati i consueti dossi sono sostituiti da grosse corde di canapa, tipo marinaio, distese trasversalmente, ovviamente non segnalate. Pericolosissimo.
Arriviamo in Albergo (Algakbob) all’una di notte passata. Ci avevano avvisato dello scarso livello degli alberghi in Libia ma questo sarà il peggiore di tutti. Visto il ritardo, l’albergatore si è venduto le stanze e ci toccherà dormire in stanze di fortuna, sporche e fredde.
La tappa in una foto : monumentale macchina per il caffè
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Prima R 1150 RT, 130k
Ora R 100 GS ….
Lentamente muore chi non viaggia...
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