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Vecchio 08-02-2009, 01:19   #27
madagascaaar
Mukkista doc
 
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io da questo punto di vista sono un asino...nel senso che non ho mai subito il fascino dell'ultimo modello...di niente.

1) Prima di tutto sono convintissimo che le moto odierne, a parità di genere, siano tutte valide.

2) Arci-convintissimo che le irrisorie differenze tra un modello dell'anno precedente e uno dell'anno successivo NON diano alcun vantaggio di sorta nell'uso quotidiano della moto.

3) Le capacità di guida contano sicuramente più di un piccolissimo miglioramento prestazionale del mezzo.

4) Gli unici cambiamenti importanti che possono davvero migliorare la guida di una moto riguardano la ciclistica e l'equilibrio dinamico in generale, in pratica telaio e sospensioni, ma sono innovazioni che di solito comportano una spesa ingente ed uno stravolgimento del progetto oppure, al limite, un costoso acquisto di parti AFTER MARKET.
Non mi sembra sia il caso della K 1300 (nonostante l'ESA II).

5) La tattica dei produttori sta nel far insorgere nella clientela delle "false necessità", inducendo il potenziale acquirente ad attribuire un "valore aggiunto" al modello nuovo in virtù di qualche irrilevante miglioria che guarda caso viene sempre sottolineata sciorinando dati che possono essere confutati più che altro strumentalmente.

6) Per parlare di differenze sostanziali devono passare almeno 3-4 anni oppure la moto deve essere un progetto del tutto nuovo.
Da tener presente poi che ultimamente conviene acquistare un fine serie piuttosto che una novità assoluta, vista la cattiva abitudine delle case di risolvere i problemi in corso d'opera quando le moto sono già in vendita!
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"La traiettoria migliore è quella che ti fa tornare a casa la sera. Augh!" (cit. bikelink)

Ultima modifica di madagascaaar; 08-02-2009 a 01:47
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