Quote:
Originariamente inviata da tommygun
La risposta e' sempre stata piu' o meno: dal punto di vista legale hanno purtroppo ragione loro. Se vuoi fare casino si puo' fare, ma i tempi, i costi e soprattutto i risultati non sono per niente certi.
Se qualcuno (con cognizione di causa, pero'!) ha un'opinione differente, lo ascolto volentieri.
|
Tommy, gli avvocati sanno fare gli avvocati e non i periti, nello specifico periti meccanici.
I fatti di legge sono molto meno astrusi di quanto si creda e la logica più elementare regna sovrana.
L'unico problema è chiarire bene i fatti e le loro relazioni.
Ciò che è avvenuto finora ed in particolare la seconda rottura pagata da voi non inficia il ragionamento finale, giacché solo ora si palesa la gravità della situazione, se proprio ci tiene
BMW avrà in conto anche quella seconda rottura, e non è battuta ma anzi una richiesta coerente e quindi ovvia da effettuare insieme alle altre.
Preciso che non sono avvocato ma per diversi motivi ci ho dovuto combattere quindi le cose (di cui loro non sanno assolutamente nulla) gli vanno esposte brevi, chiare e nei punti focali.
- la tua moto risulta affetta da un grave difetto, ancora ignoto, che causa la rottura della frizione e componenti associati ogni poche migliaia di chilometri, situazione accertata dalle 3 rotture consecutive che non riguardano materiali d'usura (la frizione non si usura ma si rompe, specificare bene)
- la moto ha manifestato questo problema entro il periodo di garanzia della BMW
- la stessa BMW non ha risolto l'inconveniente, dato inoppugnabile in quanto la moto continua a rompersi come la prima volta
- l'intervento di BMW che si richiede oggi non è una garanzia su altro intervento in garanzia, si tratta invece sempre del primo intervento che non ha risolto il problema, alla stregua di un meccanico che invece di cambiare le ruote storte cambia i freni, infatti ti hanno cambiato solo i pezzi rotti, è evidente che il pezzo difettoso, la causa di tutto, non è ancora stato individuato e quindi mai cambiato.
Per quanto riguarda tempi e costi, ovviamente non si tratta di andare in tribunale, che la giustizia italiana è da ridere.
Si tratta invece di presentare a BMW una bella letterina dell'avvocato, facendogli capire che non si scherza e tentare di ottenere l'ottenibile.
Per questo chiedigli anche da subito il rimborso del secondo intervento, che poi magari sacrificherai nell'accordo finale.
L'accordo finale potrebbe anche prevedere il rientro della tua moto nello stato in cui si trova in BMW e l'acquisto di una 2009 a prezzo "molto vantaggioso" (cosa secondo me preferibile)
Elemento molto importante in questa situazione è il concessionario Co.Mo. che deve supportarti tecnicamente e sono sicuro che lo farà in quanto ora il cetriolo sta nel suo verso.
Ovviamente per non dar adito a falsi pretesti a cui aggrapparsi fai trovare la moto dall'ispettore BMW completamente originale.
Però capisco anche sono rogne infinite........
E che di fronte alla prospettiva di ridare la moto al concessionario senza spendere per la riparazione a suo carico (che durerà altri pochi chilometri) e venire via con il nuovo modello la tentazione è davvero forte...