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Originariamente inviata da tommygun
Boh, non conosco la situazione specifica ma dal primo post mi pare la solita situazione paradossale .
- si stabilisce che la sopraelevata è pericolosa e non a norma.
- la si chiude solo alle moto, e non si fanno i lavori
- i motociclisti si incazzano perché vogliono il diritto di percorrere una strada pericolosa come gli altri e (in seconda battuta) chiedono i lavori di messa in sicurezza
- la strada viene riaperta ai motociclisti, che hanno evidentemente lo stesso diritto degli altri di ammazzarsi
- festa del popolo a due ruote
- la messa in sicurezza verrà fatta chissà quando.
Mi sono perso qualcosa?
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Letto in questi termini hai ragione ma in realtà le cose non stanno proprio così.
La realtà è:
in giro ci sono un sacco di coglioni che, specie di notte quando la sopraelevata è sgombra, la scambiano per una pista e si ammazzano.
Allora si dice che
la strada è pericolosa di notte e si chiude.
Però gli altri ai quali serve una strada di scorrimento per tornare a casa, e non una pista, si incazzano e protestano.
Allora il comune che non ha effettivi motivi per dire che quella strada sia così più pericolosa di un'altra la riapre.
Infatti qual'è una delle soluzioni nonchè l'unica efficace? il tutor
Pericoli oggettivi di quella strada:
- è stretta senza un minimo di via di fuga. In caso di caduta quello dietro non può far altro che salirti sopra.
- l'asfalto non ha un'aderenza eccezionale
- i giunti sono fatti con un bello strato di catrame liquido (per evitare che entri l'acqua nei travi e li faccia arrugginire (la sopraelevata è in acciaio) ma il catrame è scivoloso quando è bagnato e d'estate sotto al sole si squaglia ed è scivoloso.
- guardrail come qualunque altra strada, anzi rasoterra c'e un cordolo di cemento (a memoria di una quarantina di cm), non è un gran sollivo ma è meno peggio di un montante di guadrail
- illuminazione non eccezionale ma neppure peggio di qualunque altra strada
- ha in bel tracciato che invoglia a (s)correre (ma questo semmai è un pregio non un difetto oggettivo)
Quindi come al solito bisogna dire mea culpa
Io la percorro da quando è stata aperta, anni 60, e sono ancora qui