Quote:
Originariamente inviata da Matu
Il tentativo è lodevole, il risultato ambiguo. Poca chiarezza sui metodi e nella metodologia di calcolo finale, oltre a non pubblicare i singoli risultati per ciascun casco. Giudizio finale sospeso in attesa di ulteriori dettagli.
Qui il report citato.
ftp://ftp.cordis.europa.eu/pub/cost-...cs/327-rep.zip
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Purtroppo quel link non sembra funzionare, comunque la pagina del progetto COST 327 è
questa
Il programma SHARP peraltro recepisce le indicazioni di quel progetto, e le amplia, ad es. sulle velocità di prova. La velocità di impatto più bassa dei test Sharp è di 6 m/s, la più alta è di 9,5 m/s (la normativa ECE va da 7,5 a 8,4). Quindi parliamo di velocità da 21,6 km/h a 34,2 km/h, che possono sembrare basse ma non è così. Gli urti sono infatti totali, mentre nella realtà spesso il casco tende a scivolare, per cui l'impatto può essere minore anche a velocità più elevate. Ma non è detto ... e questo deve far riflettere: in un frontale pieno a "soli" 50 km/h si muore, nessun casco può garantire sicurezza in tale situazione.
Da notare che non viene testata la mentoniera, perchè a tale riguardo gli esperti del SHARP ritengono adeguate le normative ECE.
E' vero poi che il disciplinare tecnico delle prove Sharp non è pubblico, come non sono pubblici i dettagli dei test sui singoli caschi. PERO':
- Il garante dei test è il Governo inglese, con l'unico interesse di favorire la diffusione dei caschi più sicuri;
- Tutti i test sono effettuati in collaborazione con i costruttori, che hanno modo di presenziare e verificarne le modalità (i caschi però sono presi in negozio, non dalla prima scorta dei produttori come per l'omologazione ECE!).
Quindi, semplicemente,
sono test attendibili quanto mai prima.