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Originariamente inviata da cocmas
sai cosa ho notato? la pulizia dei luoghi anche in posti di estrema povertà.
Magari case dimesse, l'essenziale per vivere, ma non ho notato dalle tue foto sporcizia nelle strade e nell'abbigliamento delle persone, una povertà dignitosa mi sembra. In alcuni posti non c'è una carta in terra, cacchio!!
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Un letto che magari abbia più di vent'anni, non è detto debba per forza essere sporco, stesso discorso per i servizi igenici. Ovviamente negli alberghi dove ho dormito non venivano a rifarti la camera

nè ti cambiavano le lenzuola. Io comunque mi fermavo al massimo per un paio di notti, il più delle volte una. Poi non ci sarebbero stati problemi ad andare a chiedere un cambio di lenzuola. Riguardo all'immondizia invece, il discorso è un poco diverso e non traspare dalle foto. In quei paesi buttano di tutto e spesso vedi dei mucchi di roba dietro le case, ma il fatto è che c'è talmente tanto spazio che puoi ancora fare così.
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Originariamente inviata da cocmas
quello che mi lascia stupefatto è la tua naturale propensione all'ottimismo e alla fiducia sul prossimo, a vedere il buono della vita. Tutti quelli che stanno leggendo il tuo report, o quasi tutti, penso, un viaggio del genere fatto da soli non l'affronterebbero mai, io per primo.
Ma non per paura che si guasti la moto, ma perchè traversare quei posti per centinaia di km da solo, con i soldi in tasca, e con un mezzo che bene o male per quella gente è quasi una Ferrari, a giudicare da come ti guardavano, mi sembra un miracolo!! E se al mondo ci sono ancora persone come te, lasciamelo dire, mi sento molto meglio e ottimista della vita. Grazie di cuore di aver pubblicato il tuo report.
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Direi di vederla così: se arrivi in una città e vai in un negozio e per strada ci sono bambini, mamme che fanno la spesa ecc.. insomma, sono persone che fanno una vita normale, si alzano, lavorano e alla sera stanno con la famiglia, mica campano assaltando turisti. La prudenza e le cautele che uso quando viaggio, sono le stesse che userei in Italia o in qualunque altra parte del mondo. Modena è una città tranquilla, ma col cavolo che campeggerei da solo in aperta campagna. La gente l'avevo sempre attorno, ma eravamo in pieno giorno davanti a un bazar. Poi tieni conto che io non ho mai accettato di andare a dormire a casa di qualcuno e sapessi quante volte me lo hanno chiesto. Primo per sicurezza, secondo per non dover adeguarmi ad orari di qualcun altro. Se però, come è capitato tante volte, qualcuno mi faceva cenno di accomodarmi al suo tavolo per mangiare in un "ristorante", non mi sono mai fatto problemi.
A Bukara, quando alla sera parlavo col colonnello Rustan, lui mi diceva che era molto dispiaciuto dal fatto che le televisioni occidentali , nei programmi, nelle fiction, presentassero spesso paesi come i suoi come popolazioni di terroristi. Lo stesso senso di fastidio che inizialmente avevo io quando sono entrato in Kazhakistan, quando tutti i doganieri mi dicevano :"
Italia ? Sizilia, Sizilia ? Mafia ?"
Non è che era offensivo, ma tutti, davvero tutti hanno visto La Piovra e il commissario cattani (Michele Placido) è un mito. Quella fiction è per molti l'unica maniera avuta di vedere qualcosa dell'Italia.