I limiti di velocità seguono tre criteri:
1) limiti generali: dipendono dal tipo di strada e vengono resi noti in base alla segnaletica che distingue la strada stessa, urbana, extraurbana (princ. e sec.), autostrada;
2) limiti locali: resi noti tramite il classico segnale di divieto circolare bianco bordato di rosso, decadono dopo la prima intersezione e ritornano quelli generali;
3) limiti specifici per particolari categorie di veicoli (complessi veicolari, ecc.)
Quindi osservando attentamente la segnaletica si individua sempre il limite vigente. Il problema è che si presta attenzione a tutto fuorchè ai segnali giustificando tale comportamento con la solita frase "la teoria non serve a niente, ci vuole l'esperienza o, meglio, il manico..."
Voi ci andreste da un medico che dice che i libri non servono a niente perchè ci vuole l'esperienza? Forse la sta facendo con voi...
La distanza di sicurezza per mantenerla bisognerebbe anche sapere cos'è...
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