Premetto che io alcuni giorni fa ho scoperto per caso un forum dedicato a possessori di DR 350. C'era una sezione dei viaggi con foto e racconti e io ho messo il mio.
Dopo un pò qualcuno lo ha segnalato su un sito (
www.motoexplorer.eu ) dove hanno ricopiato il mio post. Li aggiorno tutti e due: come poi ho visto fanno in tanti coi loro viaggi. La foto dell'attrezzatura è stata messa per ridere, come per ridere i prezzi: l'avevo preparata quando ho fatto vedere le foto a degli amici di mio fratello. L'ho messa lì: non c'è intenzione di prendere in giro nessuno.
Riguardo al viaggio è costato sui 2500, 2600 €, quindi non poco. 1000 li ho spesi per spedire la moto in Italia da Tashkent, 400 per i visti e 320 per il biglietto aereo da Tashkent a Milano. Il resto sono state le spese del viaggio. Io non voglio dimostrare nulla e non ero alla ricerca di me stesso.
Quando viaggio però viaggio sempre in maniera semplice: cerco di stare il più vicino possibile alla gente del paese in cui mi muovo. In Laos, quando possibile ho sempre dormito nei templi: i monaci ti ospitano e normalmente ti chiedono di parlare un poco in inglese, che tutti studiano. Una volta mi hanno fatto tenere una lezione ad una classe con gesso e lavagna.
Con 20€ in quei posti ti permetti una bella stanza con tutte le comodità, ma sei in un paese in cui un operaio che lavora alla manutenzione delle strade guadagna 100$ al mese. Chi mai conosci in un albergo di lusso ? Altri turisti come te. Non mi interessa. In quasi tutti i posti in cui ho dormito i proprietari mi tenevano a parlare, chiamavano altra gente e volevano sapere tutto del mio viaggio, mi chiedevano dell'Italia. Io cerco sempre di vedere queste cose, ma non faccio il finto alternativo: mi interessano le persone di un paese. Magari alla fine ho saltato un monumento, però ho fatto colazione con un camionista, che mi ha parlato delle strade da fare ecc...
Avendo sempre e solo viaggiato in vespa ho cercato la moto seguendo alcuni criteri, non è stata una scelta casuale. Un monocilindrico 4 tempi è una moto che chiunque si definisca meccanico è in grado di riparare. Ci sono grandi distanze, quindi volevo bassi consumi. La mia unica esperienza in moto era stata la guida di uno Yamaha XT 225 in Alaska. l'ho cercata un poco più grossa, ma maneggevole. Sono stato da parecchi concessionari, ma ad esempio già i 600 ( tipo un Pegaso dell'Aprilia) mi faceva sentire insicuro. quindi il peso del Dr mi è sembrato accettabile. L'ho presa usata, perchè aveva solo 8000 km: del resto sono moto che vengono usate solo per fuoristrada, quindi non è difficile che dopo anni abbiano percorso poca strada. Il meccanico che mi ha seguito ha un DR 350 ed è concessionari Suzuki: guardando le foto mi ha detto che tutte le parti erano originali e che potevo tranquillamente comprarla.
Il fatto di girare con una moto meccanicamente semplice era un'idea che mi ero fatto lo scorso anno girando ogni tanto con dei motorini in Laos, Birmania e Cambogia. Non so cosa possa succedere se si rompe una centralina: hai voglia a trovare i ricambi.
Ho montato i parlaevette della Acerbis: utilissimi, mi è caduta un paio di volte parcheggiandola.
Velocità di crociera sempre sui 90/95, qualche volta i 100 tanto per provare, ma io ho a tutt'oggi il ritmo da vespista. Poi tanto mi alzavo e guidavo fino a sera fermandomi ogni tanto, ma non per fare dei record: mi piace guidare, non mi annoio. In moto non ho bisogno della musica, mentre in macchina non posso farne a meno. Quando vedevo qualcosa di interessante mi fermavo.
Ho preso lezioni di russo durante l'inverno, ho letto guide. Non avevo il GPS, ma tanto per me girare una mezz'ora per trovare una strada in una città, chiedendo è un divertimento: che fretta ho ? Fuori dalle città non è che ci sia una miriade di strade: guardate su google maps e vi renderete conto che è così. Io però il satellitare non lo uso nemmeno in Italia, ma mica prendo in giro chi lo fa.
Io non ho passato pericoli, non credo proprio di aver fatto un viaggio estremo. Uso sempre però la prudenza. Ho letto al mio ritorno in Italia dei due turisti olandesi che avevano fatto campeggio libero a Roma: sono stati imprudenti. In Lituania purtroppo ho visto il cartello del campeggio, quando ci sono arrivato erano ormai le 8 di sera. dopo la tenda io l'ho sempre usata in posti sicuri. I motociclisti polacchi che ho incontrato campeggiavano sempre nella steppa in Kazakistan: la gente delle yurte mi aveva detto che era molto pericoloso, io non l'ho mai fatto.
Il fatto di mettere on line il racconto è perchè mi sono reso conto che esistono un sacco di persone con la passione della moto: io non ho amici con la moto. Qui mi sembra sempre di essere tra amici.
Viaggio sempre da solo, perchè altrimenti non partirei mai: dove lo trovo uno che venga in un paese che interessa a me e in un certo periodo ?
Inoltre il fatto di viaggiare da soli è magari un poco insolito per noi italiani, ma comunissimo all'estero. Davvero.
Riguardo al discorso del tempo. Lavoro con mio fratello (una piccola azienda): mediamente quando va bene si esce alle 7 di sera, ( arrivo verso le 7,20 del mattino) con quasi sempre il sabato mattina. In estate, quando c'è un poco meno di lavoro, uno è sufficiente: uno va e l'altro resta. Questa è una fortuna lo riconosco.
Però davvero nessuna polemica, come ho già chiesto in privato ad altri utenti su un altro forum. Io ho solo visto che vengono pubblicate le foto dei viaggi, tutto qui.
Infine non capisco nullo di meccanica: allora che faccio, non parto ? Ho pensato che alla brutta avrei pagato qualcuno per caricare la moto e portarla da un meccanico. Hai voglia se per partire avessi dovuto imparare a fare manutenzione. Sono stato fortunato, ma penso anche prudente e mi ero preparato al meglio.
Ciao a tutti