di fronte a queste avventure resto perplesso e sulle prime non so cosa pensare:
la fantasia mi porta ad ammirarlo e ad invidiarlo (nel senso buono), il raziocinio mi fa dire che forse è un pò matto o scriteriato, però devo riconoscere che è uno dei pochi che è "diverso" da noi, o almeno da me. Guardando le sue foto non posso non notare la sua spontaneità, la sua semplicità, a partire dall'abbigliamento e dalla moto, e la sua incredibile attitudine a unirsi e familiarizzare con la gente povera e semplice. I suoi occhi parlano da soli. Non sono falsi. E' facile farsi fotografare con un beduino, altra cosa partecipare veramente alla loro vita, mangiare come loro (ma l'avete vista la ciotola con il riso che ha mangiato in che condizioni era? e l'albergo?), dormire con loro, ballare con loro, cogliere in pieno il loro senso della vita. Allora si può dire di conoscere veramente un'altra umanità. Ecco dove lo invidio. Io forse non sarei capace di strappare agli altri la loro normale diffidenza. Mi sembra che lo abbia fatto in un modo talmente sincero, che se così non fosse andrebbe premiato subito con un Oscar. Che poi abbia avuto la voglia o una piccola ambizione di fa conoscere il suo viaggio, sfido ognuno di noi a fare il contrario. Per quanto riguarda i soldi e le spese, beh, non lo conosco ne conosco le sue condizioni economiche, ma mi viene da pensare che dal vestire, dalla moto scelta, da altri particolari probabilmente non nuota nell'oro.
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Klt 1200- RT1150 - R1200RT
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