IMHO, il senso di questo viaggio ha un nome molto semplice : libertà.
Libertà dagli stereotipi, dagli usi comuni, dalla moto da fighetto, dall'abbigliamento utlimo grido, dal viaggio iper-organizzato.
Anche il suo report è di un candore unico. Notate le foto - molte in cui lo ritraggono sono con l'autoscatto - quasi a non voler dare fastidio a nessuno.
Io per questo Signore provo "sana" invidia e rispetto, per aver fatto qualcosa che vorrei fare e non averne il coraggio.
A me, oltre al tempo, manca anche la libertà. Quella vera.
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Prima R 1150 RT, 130k
Ora R 100 GS ….
Lentamente muore chi non viaggia...
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