03/08/08 domenica, Fisterra
Oggi si va al mare e si svacca un po', eh sì, ci voleva! Andiamo a piedi nella piccola cala vicina al paese e quando arriviamo verso le 10.00 siamo soli, stupendo! Facciamo un po' di foto, troviamo decine e decine di stelle marine sugli scogli, le fotografo e le rimetto rispettosamente a posto. Durante la mattinata arrivano altre persone e all'ora di pranzo arriviamo ad essere una ventina di persone sulla spiaggetta, perfetto! A pranzo andiamo a mangiare alla sagra e ci mangiamo una bella paella e una impanada di polpo e cipolla, ottimi piatti semplici, ma gustosissimi

. Dopo pranzo torniamo al mare fino alle 17.30, di più non si può stare, c'è l'alta marea che sta letteralmente seppellendo la spiaggetta. Torniamo in albergo, ci riposiamo un po' e poi per cena facciamo il bis alla sagra

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04/08/08 lunedì, Fisterra-Santiago de Compostela, 100 km circa
Dopo due bellissimi giorni a Fisterra ci spostiamo a Santiago de Compostela, il tempo è piuttosto brutto, ma non piove fortunatamente. Arriviamo verso le 10.30 a Santiago e troviamo subito una pensione 3 stelle ad 1 km dal centro. La pensione è nuova, molto curata, pulitissima e con garage gratuito (o meglio è il garage del proprietario). Ci prepariamo e nel giro di mezz'ora siamo davanti alla cattedrale, nel centro della città. Il tempo è cambiato tantissimo e ora fa piuttosto caldo e c'è il sole che cuoce per bene le nostre teste. Mangiamo qualcosa spendendo 8,00 euro a testa in un ristorante del Camino di Santiago e dopo iniziamo a girottolare tutto il centro storico con le piazze e le chiese, decine di chiese. Il posto è veramente bello ed ha un fascino incredibile, specialmente la cattedrale, imponente e stupenda. L'unico neo se vogliamo è il numero enorme di turisti e pellegrini, molti dei quali italiani, forse un po' troppi, tanto che sembra di essere in Italia. La città è fatta un po' troppo a misura di pellegrino secondo me, da ogni parte non si vedono altro che simboli del Camino e migliaia di souvenir. Quando rientriamo alla pensione sentiamo che l'entusiasmo sale, il Portogallo è vicino!
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05/08/08 martedì, Santiago de Compostela-Ponte de Lima-Bom Jesus do Monte-Guimaraes, 300 km circa
Oggi arriviamo in Portogallo, cavolo sembra di essere anni luce da casa! Partiamo da Santiago e ci facciamo la prima autopista della vacanza, è a pagamento, ma non costa molto e dopotutto è la via più veloce. Alla frontiera portoghese c'è un po' di traffico, ma niente di che. Immortalo il cartello "Portugal" ed entriamo. Ci facciamo un po' di strada nazionale immersa nelle colline, zero traffico e paesini tranquillissimi. Noto che l'asfalto è ben peggiore di quello spagnolo, in certi punti è molto sporco e ci sono un po' di terra e ghiaia. Arrivati verso l'ora di pranzo a Ponte de Lima, così chiamato per il ponte romano in perfette condizioni sul fiume Lima, passiamo dal centro informazioni turistiche, dove ci danno un po' di tutto sul Minho, la regione in cui ci troviamo e una bella cartina stradale del Portogallo in omaggio! Molto meglio della mia Michelin in scala 1:1000000. Ah, una cosa, noto subito che la cartografia GPS non è precisissima e che mancano molti nomi di vie, ma la cosa peggiore è che le rotonde sono sbagliate! Vabbeh torniamo a noi. Nel traffico del centro non riesco ad orientarmi per trovare il ponte con la piazza Largo de Camoes in pieno centro storico e così chiedo ad una passante... Trauma! Alla nostra domanda purtroppo in spagnolo "Donde esta el Ponte Romana?" ci risponde in portoghese, la prima volta che lo sentiamo nella vacanza, e non capiamo mezza parola! La situazione è abbastanza comica: io dalla moto che chiedo informazioni e questa che inizia a parlare a raffica, mi viene da ridere, ma non posso e anzi faccio cenno di capire

, lei però inizia a sorridere come se si fosse resa conto che non capivamo una mazza, insomma un massacro

. Riusciamo ad arrivare alla piazza col ponte e qui mangiamo ad un bar. Notiamo che nessuno pranza all'infuori di noi. Beh ci siamo ricordati dopo che in Portogallo c'è un fuso orario di un'ora, per cui non erano le 12,30 ma le 11,30

. Ebbene sì, siamo arrivati in Portogallo, pronti con la lista dei posti da vedere sulla guida, ma senza nemmeno avere sfogliato una parola del frasario portoghese

. Dopo aver mangiato ci rimettiamo in moto e sulla strada per Guimaraes ci fermiamo al santuario del Bom Jesus do Monte, sulla collina a ridosso di Braga. La chiesetta neoclassica e i giardini sono molto curati, ma la cosa spettacolare è l'enorme scalinata barocca a più ordini, la Escadaria do Bom Jesus, rivolta verso Braga: il panorama è stupendo. Andiamo infine a Guimaraes, patrimonio dell'Unesco e dove è nato il regno del Portogallo: è molto carina e ci sono parecchi turisti francesi. Optiamo per la pensione Residencial Sao Mamede, un po' fuori dal centro, ma ottima: 30,00 euro la doppia con bagno, aria condizionata e colazione

. L'unico intoppo è che non so dove parcheggiare la moto per la notte, i parcheggi custoditi chiudono e vengono svuotati alle 20.00; per strada non sono molto convinto, siamo vicini allo stadio dove vedo facce non troppo raccomandabili. Ad un certo punto passiamo davanti alla caserma dei Bombeiros, i Vigili del Fuoco, dove hanno un bel parcheggio per i mezzi e Silvia riesce a convincere il comandante a parcheggiare la moto per la notte, grande! Dopo aver visto il centro storico tipicamente medievale con il suo dedalo di viuzze e piazze andiamo a cenare in un ristorantino nell'incantevole Praca de Santiago; ottimo pasto a base di sopa, pesce alla griglia, contorno, birra e dolce a circa 9,00 euro a testa

. Via a nanna, che la giornata è stata abbastanza impegnativa.
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06/08/08 mercoledì, Guimaraes-Porto, 65 km circa
Si va a Porto, dove staremo due giorni. Prima però portiamo un dolce preso in pasticceria al comandante dei Bombeiros che ci ha fatto parcheggiare la moto in stazione, ci sembra il minimo

. E ora via a Porto! Verso le 10.00 siamo già in centro e passiamo dall'ufficio informazioni dove parlano italiano e ci indicano due alberghi con garage nelle vicinanze. Andiamo al primo, è completo; al secondo troviamo una stanza disponibile, che però non ha finestre ed è piccola, perciò Silvia chiede un po' di sconto. Alla fine ce la danno per 50,00 euro a notte con colazione e garage, ottimo! Ci sistemiamo e verso le 12.00 si esce e ci buttiamo verso il centro vero e proprio passando per Rua Santa Catarina, una strada pedonale piena di negozi carinissimi e a prezzi ottimi, per la gioia di Silvia

. In fondo a questa strada c'è Praca da Batalha, con la Igreja de Santo Ildefonso, con la facciata tutta decorata di azulejos, le piastrelle azzurre con motivi religiosi, tipiche di tutto il Portogallo. Dopo un pranzetto con menù del giorno a 7,50 euro a testa ci giriamo tutto il centro: Praca General Umberto Delgado, Praca da Liberdade, Praca Almeida Garrett con la stazione di Sao Bento, la Rua dos Clerigos, tutte piazze e vie stupende con molti edifici decorati con azulejos. Ma la cosa più bella secondo noi sono le centinaia di case a più piani tutte attaccate e un po' fatiscenti con dei balconi, a prima vista poco sicuri, che viene da chiedersi come facciano a stare ancora in piedi e dove praticamente tutti hanno la bandiera del Portogallo appesa

. Le strade e ancora di più i vicoletti hanno un fascino tutto particolare, sono tutte un sali e scendi, perchè la città è arroccata su più colli. Molte case sono minuscole e decorate con azulejos, non certo al livello delle chiese, ma comunque decorate. La città è molto viva e ci sono tantissimi turisti italiani, tanto che in molti bar, ristoranti e negozi parlano tranquillamente l'italiano! Nel tardo pomeriggio visitiamo la Ribeira, il quartiere storico sul Douro, pieno di ristoranti e negozi di souvenir. Concludiamo la giornata con una bella degustazione di vino porto presso una cantina sull'altra sponda del fiume, a Vila Nova de Gaia.
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07/08/08 giovedì, Porto
Giornata di riposo, niente moto e spostamenti da 300 o più km

. Dopo aver ingrassato la catena della moto, facciamo un giro e rivediamo un po' il centro, andiamo nel quartiere universitario e facciamo un po' di shopping turistico, per lo più qualche souvenir e una bottiglia di porto. Nel pomeriggio decidiamo di fare la crociera dei sette ponti per 10,00 euro a testa, un giro di un'ora sul Douro per vedere un po' tutta la città dal fiume. E' stato un po' deludente, sicuramente sono migliori le crociere che durano un giorno e ti portano fuori città nella zona delle vigne; facciamo comunque un bel po' di foto da portare a casa. A parte questo giro in barcone a fine giornata eleggiamo Porto come la migliore città che abbiamo visitato finora in questa vacanza, l'atmosfera delle vie e delle case è troppo particolare e il lungo Douro è stupendo. Prima di rientrare andiamo in un internet point per prenotare l'albergo a Lisbona, dove dormiremo due notti perchè non vogliamo perdere tempo a stare a girare con la guida in mano e la moto tutta carica.
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08/08/08 venerdì, Porto-Obidos, 250 km circa
Ci avviciniamo a Lisona e decidiamo di fermarci ad Obidos, che la guida definisce una delle migliori città del Portogallo; è tipicamente medievale con il castello e le mura, tutto perfettamente conservato. Appena arriviamo cerchiamo subito un posto dove dormire, ci sono pochi alberghi, tante camere in case private e una pousada, un albergo di lusso di proprietà dello stato, all'interno della torre principale nel castello. Dopo un paio di giri a vuoto all'interno delle mura, i prezzi sono troppo alti, troviamo una vecchia casa, comunque ben tenuta, a bordo paese, dove affittiamo una camera con bagno per 30,00 euro, ottimo! Il paese è molto carino ed ha un fascino tutto suo, con le casette piccole e molto ben tenute, dal tipico colore bianco con i bordi dipinti di giallo e blu. Al solito, la cosa che infastidisce un po' è la moltitudine di turisti che infesta le stradine, non si riesce a fare un foto decente

. Vabbeh, pazienza. Girovagando troviamo un locale dove verso le 21.00 ci sarà un cantante di Fado, la tipica musica portoghese, ma i prezzi sono improponibili e lasciamo perdere. Obidos è veramente un gioiello, però un po' troppo perfetta, sembra che sia quasi finta, tanto che è possibile fare il giro del paese camminando sulle mura! Attività però un po' pericolosa secondo noi, visto che non c'è un minimo di protezioni. Saliamo e, a parte una sensazione un po' da "parco giochi" per turisti, le vedute sono veramente belle: i tetti delle case, il castello e la campagna circostante. Oggi il pranzo è stato piuttosto caro, 35,00 euro in due, così a cena mangiamo un po' di frutta.
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