Sampey, le tue considerazioni sono corrette, ma come hai tu stesso giustamente premesso, l'atto suicida "
quasi mai" prevede il coinvolgimento di terzi. In realtà, le teorie in tal senso ricevono un conforto solo molto parziale dalla casistica osservata in concreto
inoltre, il decidere di scartare repentinamente verso la corsia opposta - se effettivamente compiuta allo scopo di "farla finita" - verosimilmente non dovrebbe aver richiesto nella mente del conducente grandi elaborazioni mentali circa la successiva dinamica dell'impatto: ti butti, succeda quello che succeda. In altri termini, non necessariamente devi "mirare" ad uno specifico obiettivo procedente in direzione opposta
l'altra ipotesi di un malore tale da finire con l'essere costretti a compiere una sterzata del genere.... mah.... mi pare ancora più difficile da concretizzarsi
cedimenti strutturali o colpo di sonno, li ritengo impossibili vista la dinamica
che dire
in ogni caso, impressionante davvero