La successiva tappa verso Monaco è in realtà spezzata dal weekend trascorso ad Homberg-Efze dove avrei trovato la mia famiglia ad attendermi.
Lascio l’autostrada per percorrere le poche centinaia di chilometri che restano sulla statale, cercando forse di godermi il più a lungo possibile gli ultimi istanti di questo viaggio che ora mi sembra essere stato quasi fin troppo breve. Solo il contachilometri mi ricorda di quanta strada sia stata in realtà percorsa, faccio infatti ancora fatica ad avere una idea d’insieme di cosa siano stati i venti giorni appena trascorsi.
Tipiche 'Fachwerkhäuser' ad Homberg-Efze
La visione più bella della giornata non è né panorama, né città o monumento, è semplicemente il sorriso che hanno fatto le bambine quando mi hanno rivisto, non credevo che quelle tre scimmiette sarebbero state così contente di rivedermi, ed io ero ovviamente altrettanto felice di poterle riabbracciare.
Quando mia moglie mi si fa incontro ha un po’ una faccia come per compatire uno che ha voluto per forza togliersi uno sfizio, ma quando chiede “Und, wie war’s?”, il mio sincero “È stato bellissimo” la rasserena, ed anche lei è contenta che lo sia io.
Anche loro si sono fatti 7000 km. in moto
Per gli annali