Non voglio essere un fatalista, però ritengo che il pericolo sia costantemente in agguato, anche quando sembra impossibile.
Due i fatti accaduti recentemente dalle mie parti:
- motociclista che si ferma a parlare con un amico a 50 metri da casa, si toglie il casco ed al momento di ripartire (a 50 metri da casa, su strada assolutamente secondaria) non se lo rimette ... tanto, sono 50 metri. In quei 50 metri riesce a perdere il controllo della moto e centrare con la testa uno di quei pali di cemento della luce. Deceduto.
- motociclista che sta facendo vedere la sua moto in vendita ad un possibile acquirente, in una stradina privata fuori dal portone di casa, privo di casco (tanto è fuori di casa), e nel partire perde il controllo, cade, e sbatte la testa sullo spigolo del marciapiede. Deceduto.
Insomma, è sicuramente scomodo, specie d'estate, ma alle protezioni non rinuncio mai: meglio averle e non usarle, che dover rimpiangere di non averle addosso all'occorrenza.
Purtroppo, a farsi male (e non solo per la strada) è un attimo