Questa è forse la notizia che preoccupa di più:
Cresce intanto la tensione politica in Turchia dove stamani si riunisce la Corte Costituzionale di Ankara, chiamata ad esprimersi sulla messa al bando, con automatica soppressione, del partito di maggioranza filo-islamico 'Akp' (Partito della giustizia e dello sviluppo) accusato di "attività antilaiche".
I giudici vaglieranno la richiesta del procuratore dopodiché emetteranno la sentenza, attesa in giornata. Con l'accusa di attività antilaiche 71 esponenti dell'Akp, tra cui il premier Recep Tayyip Erdogan e il presidente Abdullah Gul, rischiano l'interdizione per cinque anni dall'attività politica.
Se l'Alta Corte accoglierà la richiesta, su pressione delle componenti laiche - tra le quali primeggiano le forze armate del Paese - la Turchia rischia una grave crisi politica che potrebbe preludere alla chiamata anticipata alle urne nel mese di novembre.
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R12Gs "Assetto Raid"
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