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Il presidente algerino dell'Opec, Chakib Khelil insiste sul fatto che c'è una bolla speculativa che spinge al rialzo i prezzi del petrolio. Per Khelil senza il dollaro debole e i problemi geopolitici il prezzo del greggio sarebbe a 70 dollari al barile. "In termini di fondamentali - spiega Khelil - non ci sono problemi di domanda e offerta. Il problema è che c'è una bolla speculativa che è basata sul dollaro debole e sulle tensioni geopolitiche. "Il problema - aggiunge - è la crisi economica Usa, che ha fatto bruscamente scendere il dollaro e poi ci sono le minacce all'Iran, che hanno satto salire le tensioni geopolitiche". "Senza questi fattori - conclude - il prezzo sarebbe probabilmente a 70 dollari". Inoltre Khelil nota che i carburanti sono rincarati nei paesi consumatori a causa delle tasse imposte dai governi. "In Europa - sostiene - il prezzo alla pompa include tasse per oltre il 75%
Ci stara' perculando oppure....?