premesso che secondo me l'esame di coscienza e' una pratica per sdoganare un senso di colpa, e quindi lo faccio solo quando ne vale realmente la pena,
dico solo questo: siamo una comunita', in cui si organizzano eventi "pubblici"
se vogliamo che ci sia una certa attenzione su questi argomenti (velocita', sorpassi, alcool, ingarellamenti) nelle attivita' "comunitarie", l'unica cosa che mi pare sensata e fattibile e' quella di adottare delle indicazioni di massima tipo:
- il tal giro verra' condotto da staffette che andranno a codice (chi sa la strada e vuole andare per il suo ritmo, va per i fatti suoi, chi vuol stare in comunita' si adegua)
- il menu del pranzo non prevede bevande alcoliche (chi vuole le ordina singolarmente)
- il rinfresco offerto da tizio caio e sempronio e' analcolico (chi vuole, si porta il camparino da casa)
o cose cosi'. fermo restando che ognuno ha il diritto di fare quel che vuole e se ne assume le responsabilita'.
o no? boh.
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