A titolo di esempio allego un paio di foto del talloncino del mio paraschiena sicuramente omologato.
La cosa che mi lascia perplesso sul catalogo Lidl č la descrizione "supporto schiena" e non pių semplicemente "paraschiena" come sembrerebbe pių ovvio se fosse omologato come, appunto, paraschiena, oltretutto appare evidente che non somiglia proprio ad un supporto, e di cosa?
Gli stessi caschi da moto nella offerta evidenziano bene la rispondenza alle norme ECE-R 22.05 (che ho visto hanno anche alcuni Arai o Schubert ad esempio) ma nessun cenno ad alcuna omologazione nella descrizioneb del paracoso della Lidl, una indicazione che avrebbe certo un buon effetto sul potenziale cliente, perchč tacerla?
A questo punto non essendo obbligatoria la omologazione per la vendita dei paraschiena uno potrebbe mettere sul talloncino la foto di Carla Bruni oppure, che so... Una scritta che "somiglia molto" alla omologazione vera...
Ma bisognerebbe essere dei malfidenti per pensare male, oppure potrebbe "casualmente" combaciare con il numero di articolo del produttore (casualmente, ripeto).
A questo punto č mia personalissima opinione che il coso (non so bene come chiamarlo) della Lidl ha tutto il diritto di essere venduto, nessuno vieta di vendere un affare che somiglia ad un paraschiena e la stessa indicazione sul talloncino "non č normata" ma potrebbe confondere qualche acquirente vista la sua sorprendente somiglianza con quella vera.
Sarebbe pių onesto mettere la foto della Bruni, o non mettere niente.
O sbaglio?